♡ Se ami veramente qualcuno,
o gli regali un Viaggio o gli regali un Libro! ♡
domenica 28 ottobre 2018
Le tre candele - Marion Zimmer Bradley
Titolo originale:
The Gratitude of Kings
Autrice: MZB
Traduzione di Elsa Pelitti
Una delle massime regine del fantasy si esprime in questo breve racconto che vede come protagonista Lythande, adepto della Stella Azzurra, mago mercenario e menestrello.
Lythande custodisce gelosamente un grandissimo segreto che se fosse svelato metterebbe a rischio i suoi poteri magici. È in realtà una donna.
In questo racconto la maga si trova a fare da campione del Re ai giochi nuziali voluti dalla maga che invece rappresenta la sposa. Lythande però, grazie alla sua amica candelaia, si accorgerà che sulla bellissima sposa Velvet vibra un incantesimo che le dona un aspetto differente da quello che realmente ha e che l'orribile sua maga è in realtà un essere ripugnante.
Una storia piacevole e breve, da leggere d'un fiato in uno di quei pomeriggi uggiosi della stagione invernale, storia che non potrà che stuzzicare l'interesse verso la specialissima Lythande, uno dei personaggi più interessanti della Bradley e forse uno dei meno conosciuti.
Per saperne di più, la sua storia è raccontata nel libro "Nel Mondo di Lythande", del quale sicuramente in futuro non mancherò di parlarvi.
sabato 20 ottobre 2018
Storie della buonanotte per bambine ribelli - Favilli e Cavallo
Titolo originale:
Good Night Stories for Rebel Girls
Di Elena Favilli e Francesca Cavallo
100 Vite di Donne Straordinarie per insegnare alle bambine che anche loro, come i bambini maschi, possono riuscire a realizzare qualunque cosa desiderino.
Potrebbe sembrare ormai cosa ovvia a chi come me è cresciuta in una famiglia nella quale i limiti di genere non esistevano ma, nel mondo, nella nostra Italia, nel lavoro, in alcune famiglie e ancora in troppe menti, questi preconcetti fioriscono e prosperano rigogliosi.
Queste storie parlano di donne, alcune ormai note, come l'astrofisica amante delle stelle e dei pianeti Margherita Hack, o la giovane pakistana Malala che ha denunciato attraverso il suo blog le ingiustizie perpetrate dai talebani, o Rosa Parks che sedette sull'autobus in un posto riservato ai bianchi. Altre invece sono semi sconosciute, Ada Lovelace che descrisse il funzionamento di un computer già nel 1800, Alfonsina Strada che fu la prima a partecipare ad un Giro d'Italia, Matilde Montoya, prima donna del Messico a diventare dottoressa.
Davvero di poche si sanno le grandi imprese che hanno fatto e i grandi passi avanti che hanno compito. Ci sono donne pirata, donne pugili, donne padrone della scienza e della matematica, poi ancora astronaute, soldatesse, principesse, religiose, scrittrici ed insegnanti. Tutte loro hanno lasciato o stanno lasciando la loro impronta nel mondo e nelle nostre vite.
Questo libro invita ad essere coraggiose come loro.
Il messaggio molto bello che emerge è però rivolto a tutti. Ognuno deve cercare di realizzare i propri sogni. Non importa se nasci maschio o femmina, conta che ti sia concessa la libertà di esprimerti per quello che sei e di intraprendere nella vita la strada che vuoi.
Quindi, la sera, prima di mettere a letto i vostri figli, raccontate loro la storia di qualche donna straordinaria, perché nelle loro notti inizino a "...sognare più in grande, puntare piu in alto, e a lottare con più energia...", e ... magari diamoci un'occhiata anche noi adulti, così che il bimbo che è in noi non si dimentichi mai di continuare a sognare.
Good Night Stories for Rebel Girls
Di Elena Favilli e Francesca Cavallo
100 Vite di Donne Straordinarie per insegnare alle bambine che anche loro, come i bambini maschi, possono riuscire a realizzare qualunque cosa desiderino.
Potrebbe sembrare ormai cosa ovvia a chi come me è cresciuta in una famiglia nella quale i limiti di genere non esistevano ma, nel mondo, nella nostra Italia, nel lavoro, in alcune famiglie e ancora in troppe menti, questi preconcetti fioriscono e prosperano rigogliosi.
Queste storie parlano di donne, alcune ormai note, come l'astrofisica amante delle stelle e dei pianeti Margherita Hack, o la giovane pakistana Malala che ha denunciato attraverso il suo blog le ingiustizie perpetrate dai talebani, o Rosa Parks che sedette sull'autobus in un posto riservato ai bianchi. Altre invece sono semi sconosciute, Ada Lovelace che descrisse il funzionamento di un computer già nel 1800, Alfonsina Strada che fu la prima a partecipare ad un Giro d'Italia, Matilde Montoya, prima donna del Messico a diventare dottoressa.
Davvero di poche si sanno le grandi imprese che hanno fatto e i grandi passi avanti che hanno compito. Ci sono donne pirata, donne pugili, donne padrone della scienza e della matematica, poi ancora astronaute, soldatesse, principesse, religiose, scrittrici ed insegnanti. Tutte loro hanno lasciato o stanno lasciando la loro impronta nel mondo e nelle nostre vite.
Questo libro invita ad essere coraggiose come loro.
Il messaggio molto bello che emerge è però rivolto a tutti. Ognuno deve cercare di realizzare i propri sogni. Non importa se nasci maschio o femmina, conta che ti sia concessa la libertà di esprimerti per quello che sei e di intraprendere nella vita la strada che vuoi.
Quindi, la sera, prima di mettere a letto i vostri figli, raccontate loro la storia di qualche donna straordinaria, perché nelle loro notti inizino a "...sognare più in grande, puntare piu in alto, e a lottare con più energia...", e ... magari diamoci un'occhiata anche noi adulti, così che il bimbo che è in noi non si dimentichi mai di continuare a sognare.
venerdì 12 ottobre 2018
I Fantastici Quattro di Kirby
Serie: I Fantastici Quattro
# 51: La Cosa contro Silver Surfer
edizione: Corno
anno: 1973
storia: Stan Lee
disegni: Jack Kirby
genere: fumetto supereroi
Per la sezione di questo blog riservata alla narrazione per immagini, ovvero la grafic novel, vale a dire il fumetto, vorrei partire da una serie storica e memorabile: i fantastici quattro, edizione Corno, la prima mitica versione italiana di Fantastic Four della Marvel, pubblicata negli anni 70.
Questo non solo perché quello fu il fumetto che fece nascere in me la passione per questa straordinaria forma di espressione, ma anche per la sua indiscussa qualità e importanza.
Ero un bambino quando mi capitò in mano il numero 51 dei Fantastici Quattro, La cosa contro Silver Surfer, e mi innamorai subito di questa serie, e di molte altre del mondo Marvel, così come accadde a tanti altri ragazzi di quei tempi.
Del resto, la serie con protagonisti la simpatica e amabile Cosa, il cervellotico Mr Fantastic, la coraggiosa Donna Invisibile e quello scavezzacollo della Torcia Umana, non poteva che conquistare il lettore con le loro strabilianti avventure. Infatti questi giovani supereroi, decisamente molto umani e così simili alle persone normali (e questa era la forza di quei personaggi), si trovavano sì alle prese con nemici incredibili e di incredibile potenza, come l’Uomo Talpa, Blastaar, Ronan, Annihilus e lo stesso Galactus, e naturalmente la loro nemesi, il temibile Dottor Destino,
ma dovevano affrontare anche problemi di tutti i giorni, come la convivenza, i rapporti sociali, gli affetti amorosi, l'amicizia, in un sapiente alternarsi equilibrato di situazioni che i loro creatori Stan Lee e Jack Kirby avevano saputo inserire nelle storie con vera maestria.
Quello che mi colpì particolarmente di questo fumetto fu la fantasia senza fine che si scopriva di storia in storia, l'innovazione che costituivano questi personaggi e naturalmente i fantasmagorici disegni di Kirby, non per niente chiamato The King. La sua anatomia personale ed epica, i suoi mirabolanti macchinari futuristici e l'esplosività delle sue tavole, che sprizzavano una tale energia e potenza che in nessun altro disegnatore ho mai più ritrovato a questi livelli.
Come in questo n. 51, per esempio, dove la cosa, geloso per la evidente amicizia di Silver Surfer con la sua fidanzata Alicia, attacca a testa bassa il surfista argentato, e i due se le danno di santa ragione, in uno scontro divenuto subito epico.
Normale che una tale qualità di fumetto diventasse subito così apprezzato e così famoso fra i lettori.
Nonostante i dialoghi, che ora risultano forse un tantino ingenui, pagando lo scotto del tempo, ma tutto sommato ancora godibili, consiglio vivamente una lettura o ri-lettura di queste grandissime saghe, che ancora stupiscono per la loro unicità di idee.domenica 7 ottobre 2018
Il viaggio della strega bambina - Celia Rees
- Titolo: “Il viaggio della strega bambina”.
- Titolo originale: "Witch Child"
- Autore: Celia Rees
- Nazionalità Autore: Inglese
- Data di Pubblicazione: 2000
- Editore: Salani
- Genere: Romanzo
"Mi chiamo Mary, sono una strega. O meglio, qualcuno mi chiama così."
Le carte di Mary, scritte in forma di diario, vengono ritrovate circa trecento anni dopo la loro compilazione. Sono state cucite all'interno di una trapunta e le loro ultime pagine, appartengono ad una grafia differente.
Sono state scritte verso la metà del 1600, nel tempo della caccia alle streghe. Precisamente iniziano nel marzo del 1659 e terminano nell'ottobre o novembre del 1660.
Sono state scritte verso la metà del 1600, nel tempo della caccia alle streghe. Precisamente iniziano nel marzo del 1659 e terminano nell'ottobre o novembre del 1660.
Mary vive con la vecchia nonna Alice. La loro casetta è ai margini del bosco e con le erbe che loro stesse coltivano o raccolgono tra gli alberi, curano e aiutano gli abitanti del paese. Eppure, quegli stessi uomini verranno a prendere l'anziana donna, accusandola di stregoneria e gravi peccati demoniaci.
Dopo atroci torture, proprio mentre la nonna muore, la bambina viene portata via con la forza da una bellissima giovane donna, la quale le darà una nuova identità e una nuova possibilità, facendola viaggiare via mare dall'Inghilterra a Salem in America. Durante il viaggio i superstiziosi marinai notano un susseguirsi di presenze femminili a loro protezione, sentono di non essere mai soli, sempre osservati e seguiti. Mary, riscopre in sè capacità particolari, che terrà nascoste anche e soprattutto in mezzo a quei puritani che cerca continuamente di imitare per confondersi tra loro. Non riuscirà però a celarsi a lungo, e mentre i suoi compatrioti si impantanano sempre piu nel bigottismo e nella paura, iniziando una nuova caccia alle streghe, Mary troverà in alcuni nativi americani un'affinità e un'apertura mentale sconosciuta ai suoi.
"Non so mai se Penna Azzurra sarà lì. Appare e basta. Non lo vedo mai. Potrebbe essere a poche spanne e non lo capirei. Mi insegna a essere silenziosa nella foresta, abbastanza perché gli animali escano allo scoperto senza avere paura. E mi insegna i richiami degli uccelli. Ora riesco a fare la ghiandaia quasi bene come lui. Ecco come faccio a sapere se c'è. Io chiamo e lui risponde."
Veramente un bellissimo libro, scritto in modo coinvolgente, intrigante e raffinato. Una fotografia del mondo puritano del seicento inglese che evidenzia l'oscurità del periodo, pieno di ignoranza, superstizioni e sospetti.
Vai all'intervista di Celia Rees:
https://laccalappialibri.blogspot.com/2018/11/intervista-celia-rees.html?m=1
Vai all'intervista di Celia Rees:
https://laccalappialibri.blogspot.com/2018/11/intervista-celia-rees.html?m=1
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martedì 2 ottobre 2018
Il Prezzo della Bellezza - Rosa Teruzzi
Rosa Teruzzi
Il Prezzo della Bellezza
Rusconi Editore
"L'AVETE SENTITO IL BOTTO?
La scritta campeggia a caratteri cubitali sul muro, la vernice rossa che gronda dalle lettere come sangue."
Irene è una giornalista di cronaca nera.
Delicata, modesta, per niente aggressiva o competitiva. Ha un fascino lieve e leggero. Il suo punto di forza, la sua unicità è il suo "dono", la sua "pelle di carta velina", grazie alla quale riesce a sentire le emozioni più violente delle persone che entrano in contatto con lei, dolore, rabbia, senso di colpa. Sente i loro rimorsi, le loro paure, i loro demoni. Eppure, in questa indagine che coinvolge i chirurghi plastici di Milano, non sempre riesce a "percepire"... Dovrà affidarsi quindi al suo intuito e al suo fidato collega e amico, Angelo il fotografo. Insieme inseguiranno la notizia e il colpevole tenendo anche a bada il loro capo maschilista e trasandato, il Cagnaccio.
Nonostante queste sue straordinarie capacità, Irene fatica comunque a mettere a fuoco i suoi problemi personali. Ha una relazione difficile con un fidanzato in prima linea nell'indagine, e per non perdersi nei meandri dei suoi dubbi, si affida ad una guru, una vicina di casa dalla sensibilità particolare.
Un libro davvero piacevole, un personaggio a cui ci si affeziona in brevissimo tempo perché c'è un po' di Irene in ognuno di noi.
Un libro davvero piacevole, un personaggio a cui ci si affeziona in brevissimo tempo perché c'è un po' di Irene in ognuno di noi.
mercoledì 26 settembre 2018
Intervista a Monica McInerney
Sono un'autrice nata in Australia, che vive in Irlanda, e che ha scritto 12 romanzi, i quali descriverei come commedie familiari.
Attualmente sto scrivendo il mio 13 ° romanzo. Negli ultimi 28 anni, mi sono spostata avanti e indietro tra l'Australia e l'Irlanda con mio marito irlandese. Sono nata e cresciuta in una grande famiglia nella Clare Valley del South Australia, con tre sorelle e tre fratelli. Mio padre era il capostazione della ferrovia e mia madre lavorava nella biblioteca locale.
2 - Quando hai iniziato a desiderare di diventare una scrittrice?
Ho scritto il mio primo libro quand'ero una bambina di 8 anni, come progetto scolastico (45 anni fa!) Ia mia bibliotecaria scolastica mi ha chiesto se poteva catalogarlo e metterlo sugli scaffali delle nostre librerie scolastiche. Ho felicemente detto di sì, e cosi, per il resto della mia vita scolastica, un libro che avevo scritto era lì tra i libri "veri". Sono sicura che ha piantato il seme affinché un giorno potessi essere una scrittrice "vera".
3 - Com'era vista all’inizio questa tua attività da parte della tua famiglia? E ora che hai già pubblicato diversi libri?
La mia famiglia è stata meravigliosa, solidale, orgogliosa e divertita. Si accertano di non comparire nei miei romanzi di famiglia
4 - Ti aspettavi che i tuoi libri avessero così successo da essere tradotti in altre lingue?
No, è stata una sorpresa formidabile quando ha iniziato a succedere. Ancora oggi sono felice di sapere che uno dei miei libri verrà tradotto. Sono disponibili in più di 12 lingue e faccio tesoro di quelle copie.
5 - Ho letto “The Alphabet Sisters”, mi è piaciuto molto, tra l'altro anche io ho due sorelle come le protagoniste del libro, come è nata la trama? Quanto c’è di te?
5 - Ho letto “The Alphabet Sisters”, mi è piaciuto molto, tra l'altro anche io ho due sorelle come le protagoniste del libro, come è nata la trama? Quanto c’è di te?
Grazie mille, sono molto felice che ti sia piaciuto. Ho scritto The Alphabet Sisters nel 2002, dopo essermi trasferita dall'Australia all'Irlanda. Ho lasciato con dispiacere le mie tre sorelle, dato che siamo molto vicine. Questo mi ha fatto immaginare come sarebbe stato se fossimo separate non dalla distanza, come nel nostro caso, ma se avessimo avuto invece una grande discussione. Quello era il punto di partenza per quel romanzo ... È ambientato nella mia città natale nella Clare Valley del South Australia, e una volta ho lavorato in un motel molto simile al Valley View Motel, ma il resto della storia è finzione. Non so cantare, e mia sorella non è mai scappata con il mio fidanzato!
6 - A quale delle tue opere sei particolarmente affezionata? Consigliarmi uno dei tuoi libri.
Ognuno dei miei libri mi ricorda alcuni momenti della mia vita, poiché spesso scrivo delle questioni che mi interessano in quel momento. Sono molto affezionato a The Alphabet Sisters, come amo Lola, la nonna irlandese nel cuore di quel romanzo. Mi è piaciuto scriverla così tanto che ho scritto altri due romanzi in cui è presente: Lola's Secret e The Trip of a Lifetime. Ma mi sento anche molto legata a The House of Memories, la storia di una famiglia e di una coppia che si stanno riprendendo da una tragedia che li ha fatti a pezzi. Era un libro molto commovente da scrivere, pieno di profonda tristezza, ma contiene anche tutta la gioia, l’amore e la speranza che ho potuto metterci dentro. Ricevo molte lettere da lettori che sono stati molto toccati da quella storia e questo significa molto per me.
7 - Chi sono i tuoi scrittori preferiti? Hai un libro speciale che porti nel cuore?
Ho così tanti scrittori preferiti! Come ogni scrittore che conosco, leggo costantemente - a volte 2 o 3 libri a settimana. Recentemente ho letto e amato libri di Rosamunde Pilcher, Kristan Higgins, John le Carre, Jane Harper, JK Rowling, Anne Tyler, Anne Griffin, Claudia Carroll, Gail Honeyman, Garrison Keillor, John Boyne ... Uno dei miei libri preferiti fin dall'infanzia è The Railway Children di E. Nesbit, una storia di famiglia, amore, lealtà. Amo molto anche l'ambiente.
8 - Ci racconti la giornata tipo di una scrittrice?
Comporta un sacco di tempo seduta nel mio ufficio al mio computer, fissando lo schermo o guardando fuori dalla mia finestra. Ho l'obiettivo di scrivere almeno 2000 parole al giorno. Spesso ne cancello 1900 di queste il giorno seguente, ma le 100 parole che sopravvivono aiutano a far avanzare la mia storia.
Comporta un sacco di tempo seduta nel mio ufficio al mio computer, fissando lo schermo o guardando fuori dalla mia finestra. Ho l'obiettivo di scrivere almeno 2000 parole al giorno. Spesso ne cancello 1900 di queste il giorno seguente, ma le 100 parole che sopravvivono aiutano a far avanzare la mia storia.
9 - Quali hobby hai?
Amo leggere, cucinare, fare fotografie, visitare giardini, fare passeggiate, andare al cinema e al teatro. Di recente ho partecipato a un corso d'arte, quindi sto imparando a dipingere.
10 - Sei mai stata in Italia? Cosa ti piace del nostro paese?
Sono stata in Italia molte volte - amo la gente, il panorama, il cibo, il rispetto per la famiglia, le vivaci conversazioni che accadono intorno a me, anche se non riesco a capirle! Mio nipote irlandese e la sua ragazza hanno vissuto a Milano per 6 mesi quest'anno come parte dei suoi studi di design, quindi abbiamo fatto un viaggio in aereo a maggio, ed è stato meraviglioso. Sono stata anche a Roma, in Toscana (passando del tempo a Montepulciano, Siena, Pisa e Firenze), a Bologna, a Santa Maria di Castellabate in Campania e in Sicilia. Spero di tornarci di nuovo il prima possibile. È stato un momento meraviglioso entrare in una libreria italiana e vedere i miei romanzi lì in italiano.
11 - Stai lavorando a qualche opera nuova? Quali sono i tuoi progetti futuri?
Attualmente sto scrivendo il mio tredicesimo romanzo, e pensando al mio quattordicesimo; sono alle prime fasi di un romanzo per bambini e sto anche lavorando con mio marito in una serie televisiva. Quindi questo dovrebbe tenermi impegnata per i prossimi anni, spero!
12 - Quali sono, secondo te, i segreti per diventare una scrittrice di successo? Donaci qualche consiglio.
Ho tre consigli:
Leggi leggi leggi.
Scrivi, scrivi, scrivi.
Modifica, modifica, modifica
Leggi leggi leggi.
Scrivi, scrivi, scrivi.
Modifica, modifica, modifica
Vai alle recensione del libro:
- Hello Monica, let’s talk briefly about yourself. Describe yourself, the way you act so we can know you better.
I’m an Australian-born, Ireland-based author of 12 novels, which I would describe as family comedy-dramas. I’m currently writing my 13th novel. For the past 28 years, I’ve been moving back and forth between Australia and Ireland with my Irish husband. I was born and raised in a big family in the Clare Valley of South Australia, with three sisters and three brothers. My father was the railway stationmaster and my mother worked in the local library.
- When did you start thinking about being a writer?
I wrote my first book as an 8-year-old, as a school project (45 years ago!) My school librarian asked me if she could catalogue it and place it on our school library shelves. I happily said yes, and for the rest of my school life, a book I had written was there among the ‘real’ books. I’m sure that planted the seed that one day I might be a ‘real’ writer.
- How did your family react at the beginning of your career? And now that you have already published quite a number of books, what do they think?
My family have been wonderful – supportive, proud and amused. They also make very sure that they don’t appear in my family novels!
- Did you expect that your books would have so much success to be translate in other languages?
No, it was a terrific surprise when it first started happening. I am still delighted now if I learn that one of my books is going to be translated. They are available in more than 12 languages and I treasure my copies of them.
- I read “The Alphabet Sisters”, I liked it a lot, by the way I have two sisters like the protagonists of the book, where’d you come off with this plot? How many details of yourself are in that story?
Thank you so much, I’m very happy you enjoyed it. I wrote The Alphabet Sisters back in 2002, after moving from Australia to Ireland. I missed my own three sisters very much, as we are very close. It made me imagine what it would be like if we were separated not by distance, as in our case, but if we had had a big argument. That was the starting point for that novel... It is set in my home town in the Clare Valley of South Australia, and I once worked in a motel very like the Valley View Motel, but the rest of the story is fiction. I can’t sing, and my sister has never run off with my fiance!
- To which one of your works are you attached to? Recommend me one of your books.
Each of my books reminds me of certain moments in my life, as I often write about the matters that are of concern to me at that time. I am very fond of The Alphabet Sisters, as I love Lola, the Irish grandmother at the heart of that novel. I enjoyed writing her so much that I have written two other novels in which she stars: Lola’s Secret and The Trip of a Lifetime. But I also feel very connected to The House of Memories, the story of a family and a couple recovering from a tragedy that has torn them all apart. It was a very emotional book to write, filled with deep sadness, but it also contains as much joy and love and hope as I could put into it. I receive many letters from readers who have been very moved by that story and that means a lot to me.
- Who are your favourite writers? Do you have a special book that you carry in your heart?
I have so many favourite writers. Like every writer I know, I read constantly – sometimes 2 or 3 books a week. I’ve recently read and loved books by Rosamunde Pilcher, Kristan Higgins, John le Carre, Jane Harper, JK Rowling, Anne Tyler, Anne Griffin, Claudia Carroll, Gail Honeyman, Garrison Keillor, John Boyne... One of my favourite books from childhood is The Railway Children by E. Nesbit, a story of family, love, loyalty – as a railway child myself, I love the setting too.
- Can you describe your typical day as a writer?
It involves a lot of sitting in my attic office at my computer, either staring at the screen, or staring out of my windows. I aim to write at least 2000 words a day. Often I delete 1900 of them the following day, but the 100 words that survive help keep my story moving forward.
- What hobbies do you have?
I love to read, cook, take photographs, visit gardens, go for walks, go to the cinema and theatre. I’ve recently joined an art class, so am currently learning to paint.
- Have you ever been in Italy? What do you like about our country?
I’ve been to Italy many times - I love the people, the scenery, the food, the respect for families, the lively conversations that happen all around me, even if I can’t understand them! My Irish nephew and his girlfriend lived in Milan for 6 months this year as part of her design studies, so we had a flying trip there in May, which was wonderful. I’ve also been to Rome, Tuscany (spending time in Montepulciano, Siena, Pisa and Florence), Bologna, Santa Maria di Castellabate in Campania, and Sicily. I hope to get back there again as soon as possible. It was a wonderful moment to walk into an Italian bookshop and see my novels there in Italian.
- Have you been working at something new? What are your future projects?
I’m currently writing my 13th novel, thinking about my 14th, in the early stages of a children’s novel and am also working with my husband on a TV series. So that should all keep me busy for the next few years, I hope!
- What are, in your view , the secrets to become a successful writer? Give us some advices
I have three pieces of advice:
Read, read, read.
Write, write, write.
Edit, edit, edit.domenica 16 settembre 2018
Il Divoratore d'Ombra - Gianluca Villano
"... che ne sarebbe stato di Crios dopo la Trasfigurazione? Solo un mostro sanguinario assetato di morte, privo di ogni coscienza umana..." Un Orth speciale per annientare i Sidenlore.
E' Logren che si domanda cosa succederà al suo amico dopo la trasformazione in Divoratore. Fin da piccoli è stato loro insegnato quale grande onore sarebbe stato diventare un tale abominio. Così il suo più vigoroso, bello e audace amico d'infanzia, riconosciuto come l'attesissimo Profeta, viene cresciuto nel Tempio per essere infine consacrato attraverso una solenne e attesissima cerimonia. Il sensibile Logren, è invece un semplice figlio di terza generazione, non selezionato per alcun ruolo di rilievo, privo di ogni privilegio per lui e per la sua discendenza futura. Eppure sogna, anche se non dovrebbe sognare, tutti sanno che i sogni sono sortilegi dei Sindelore. Eppure sente delle voci, è seguito da inquietanti ombre e controllato dal Bianco Rapace.
Crios considerato il Profeta diverrà Divoratore?Logren il mite e fedele amico riuscirà ad impedirlo?
Riusciranno a conservare la loro amicizia e la loro umanità?
Un bel fantasy in un intero mondo da conoscere e scoprire, zeppo di originali particolarità. Un protagonista che ti trascina con sé e non puoi fare a meno di tifare per lui. Tutto ormai sembra perso intorno a Logren, perché il popolo segue ciecamente regole d'odio e violenza ma il Profeta li può salvare. Sempre se sopravviverà....
http://storiediarbor.blogspot.com/?m=1
https://m.facebook.com/logren.saga/?locale2=it_IT
E' Logren che si domanda cosa succederà al suo amico dopo la trasformazione in Divoratore. Fin da piccoli è stato loro insegnato quale grande onore sarebbe stato diventare un tale abominio. Così il suo più vigoroso, bello e audace amico d'infanzia, riconosciuto come l'attesissimo Profeta, viene cresciuto nel Tempio per essere infine consacrato attraverso una solenne e attesissima cerimonia. Il sensibile Logren, è invece un semplice figlio di terza generazione, non selezionato per alcun ruolo di rilievo, privo di ogni privilegio per lui e per la sua discendenza futura. Eppure sogna, anche se non dovrebbe sognare, tutti sanno che i sogni sono sortilegi dei Sindelore. Eppure sente delle voci, è seguito da inquietanti ombre e controllato dal Bianco Rapace.
Crios considerato il Profeta diverrà Divoratore?Logren il mite e fedele amico riuscirà ad impedirlo?
Riusciranno a conservare la loro amicizia e la loro umanità?
Un bel fantasy in un intero mondo da conoscere e scoprire, zeppo di originali particolarità. Un protagonista che ti trascina con sé e non puoi fare a meno di tifare per lui. Tutto ormai sembra perso intorno a Logren, perché il popolo segue ciecamente regole d'odio e violenza ma il Profeta li può salvare. Sempre se sopravviverà....
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