♡ Se ami veramente qualcuno,
o gli regali un Viaggio o gli regali un Libro! ♡

Visualizzazione post con etichetta narrativa. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta narrativa. Mostra tutti i post

mercoledì 31 luglio 2019

Intervista a Erika Anatolio



Erika con il suo bellissimo Akita
di nome Zen

Eccoci all'intervista con Erika Anatolio, giovane scrittrice romana che ha partecipato con le sue opeto al Salone del Libro di Torino.
Gentilmente ha acconsentito di rispondere ad alcune nostre domande...

1- Ciao Erika. Prima di tutto parlaci un po'di te, che cosa fai nella vita, ma soprattutto raccontaci delle tue passioni, dei tuoi interessi e perché no, del tuo carattere.

Ciao Barbara e Marco,
innanzitutto grazie per questa opportunità. Mi chiamo Erika, sono di Roma e ho ventotto anni. Nella vita lavoro per un ecommerce, quindi nulla a che fare con i libri e oltre a leggere e scrivere, ho molte passioni. Sono una persona curiosa e mi piace conoscere posti nuovi, e ultimamemente sto scoprendo la bellezza di visitare ogni angolo delle città in sella a una bici! È davvero bellissimo. Poi mi piace tutto ciò che ha a che fare con le belle arti, un hobby che mi prende moltissimo tempo, per non parlare delle passeggiate nei boschi in compagnia del mio cane. Amo la natura ed esplorarla con Zen è sempre una splendida avventura.


2- In tutto questo, come mai hai pensato di intraprendere la stupenda ma anche difficile strada della scrittrice? C'è un evento particolare, una svolta che ti ha fatto decidere o è un desiderio che è cresciuto a poco a poco fino a concretizzarsi?

Ho iniziato a scrivere per un semplice motivo: non c’era più nulla che mi facesse venire voglia di leggere. Devi sapere che io cerco quei libri che mi fanno venire voglia di rileggerli all’infinito e purtroppo è molto raro trovarli. Perciò ho deciso che avrei scritto io stessa dei libri che volevo trovare nelle librerie.

3- Puoi farci una cronistoria dei tuoi libri, come sono nati, accennando brevemente di cosa parlano?

Il primo libro che ho scritto è stato “Con te ho trovato la luce” ed è il primo che ho pubblicato. La stesura è stata presa e modificata da un altro libro che stavo scrivendo ma che poi ho deciso di fermare e cambiare. Parla di una ragazza che ha perso la memoria e non si arrenderà finché non avrà fatto luce su tutti i misteri che la circondando.
Questo libro fa parte di una saga ma in realtà è un autoconclusivo, i due libri che lo seguono, raccontano sempre la storia della protagonista ma con tutti gli eventi che l’hanno portata a perdere la memoria.

“Io, Buk e Irene” un romanzo inedito che parla di una donna di 38 anni a cui non piacciono i bambini e per una serie di eventi, si ritroverà a dover accudire una bambina di nome Irene. È un romanzo che ho scritto per una persona a cui piacciono queste storie e ho preso spunto dall’esperienza che ho avuto come ragazza alla pari in Galles, diversi anni fa.

“Come tutto iniziò” e “Principessa Ribelle” sono i due romanzi che seguono "Con te ho trovato la luce" e sono i due prequel in cui si narra la storia di Melanie e dei suoi amici.

“Quello che non ti dicono dell’amore”: romanzo inedito con protagonista Arianna Ross, personaggio che troviamo in Con te ho trovato la luce e parla un po' di quello che accade dopo la fine di Con te ho trovato la luce.

L’ultimo che ho scritto non ha ancora un titolo ma parla di una scuola che prepara dei giovani studenti a essere delle spie…


4- Sappiamo che ami molto gli animali e c'è un protagonista speciale in alcuni tuoi racconti, un cane. Vuoi parlarci di lui e spiegarci il perché di questa tua scelta di dare a un animale un ruolo importante nella tua storia?

Zen è il mio cane, un akita giapponese che ora ha 7 anni. Ho desiderato un cane sin da quando ero bambina e sette anni fa ho realizzato questo desiderio. Lui mi ha cambiato la vita, mi ha fatto scoprire lati di me che non conoscevo e mi ha avvicinata profondamente alla natura. Ho voluto che accompagnasse Melanie e i lettori, per mostrare quanto sia speciale avere un compagno del genere. C’è una scena, verso la fine del libro, veramente accaduta con Zen.


5- Ogni scrittore ha un metodo di scrittura. Qual'è il tuo personale? Come trovi le idee e sviluppi la tua creatività narrativa? C'è un luogo o una condizione particolare che prediligi per scrivere?

Per prima cosa invento i personaggi e la storia. Prima di mettermi a scriverla devo avere bene in mente cosa vuola raccontare e il finale, altrimenti sarebbe come una nave in piena tempesta: non saprei come farla andare in porto.
Le idee le trovo nel quotidiano, da ciò che vedo, sento e leggo. A volte mi sono venute idee mentre lavavo i piatti o spazzavo. Ma la vera fonte di ispirazione arriva quando ascolto la musica sul divano o passeggio nei boschi.
Per scrivere ci deve essere calma, altrimenti non mi concentro e non riesco a scrivere nulla.


6- Quali sono i tuoi progetti futuri? Hai in cantiere qualche altra opera? Parlarcene in anteprima 😉

Sto scrivendo un romanzo storico, sempre con una protagonista avventurosa. Adoro la Londra vittoriana con i balli e le carrozze. Se avessi vissuto in quell’epoca, molto probabilmente sarei stata una signorina che fuggiva dai balli per farsi una gara a cavallo...

7- Hai già realizzato più libri. Cosa ti sentiresti di suggerire, in base alla tua esperienza, a chi sente svolazzare nella sua testa l'idea di scrivere un romanzo?

Per iniziare a scrivere un romanzo… bisogna iniziare a scriverlo! Perciò niente paura, aprite word e scrivete. Ma almeno abbiate bene in mente che cosa volete raccontare, strutturate i personaggi e vedrete che poi saranno loro a decidere cosa fare. A volte ho dovuto discutere con le mie protagoniste perché erano pronte per alcune cose e io non ero affatto d’accordo. Alla fine hanno vinto loro e devo ammetterlo: avevano ragione.


8- Puoi dirci quali sono le tue preferenze di lettura? Hai un libro preferito o un autore che ami particolarmente?

Non ho un libro preferito né un autore preferito ma ho una linea guida per scegliere i romanzi: la protagonista deve essere una persona coraggiosa e pronta a vivere tantissime avventure. Se la storia non ha un’avventura o del mistero, allora non fa per me. Tuttavia non deve essere un thriller.


9- Ti abbiamo conisciuta al Salone del Libro di Torino. Cosa ne pensi di questa esperienza? Cosa ti ha dato?

È la prima volta che sono stata al Salone del Libro di Torino, perciò è stata un’esperienza nuova e interessante. In più ci sono andata con il gruppo del collettivo scrittori uniti che mi ha dato la possibilità di conoscere altri autori e romanzi. Mi ha fatto bene parlare con altri autori come me e sapere che non sono stata l’unica a intraprendere questa strada.

Grazie mille per questa opportunità.

domenica 17 marzo 2019

Le Sette Sorelle - Lucinda Riley

Lucinda Riley

Primo libro de Le Sette Sorelle

"...ognuna di noi, come amava ricordarci spesso, era diversa dalle altre, speciale... Eravamo le sue ragazze. I nostri nomi erano quelli delle Sette Sorelle, le Pleiadi, la sua costellazione preferita.
Maia è la prima e la più antica, e questo e il mio nome."


Un racconto intrigante. Viene voglia di leggerlo proprio per non rimanere senza le risposte che Pa' Salt ha lasciato in sospeso e che dopo la sua morte bisognerà andare a cercare altrove. 
Le Sette Sorelle D'Aplièse si ritrovano nel castello paterno "Atlantis" raggiungibile solo via lago, proprio a causa della sua inaspettata morte e scopriranno che il genitore adottivo ha lasciato loro uno stravagante testamento che, se vorranno, potranno utilizzare per rintracciare le loro origini. Le Sette Sorelle portano i nomi della costellazione preferita del padre, le Pleiadi. Unico neo l'inesistente settima sorella, quella mai trovata, Metrope. Ognuna di loro è stata infatti adottata fin da piccolissima e prelevata in una differente parte del mondo. Pa' Salt mai aveva spiegato il loro passato e mai aveva raccontato il suo. 
In questo primo libro si viaggia con la bella e riservata Maia, la più grande delle sorelle, l'unica rimasta a vivere ancora nel castello con il padre. La sua si rivela una storia avventurosa, dolorosa e piena di un passato che la aiuterà a capire meglio il suo presente. 

domenica 13 gennaio 2019

La casa dei desideri - Celia Rees

Dalla stessa autrice de:

Il viaggio della strega bambina
La casa dei desideri
Titolo originale: The wish house

"Ciascuno di noi ha il ricordo di un'estate particolare... "
Celia Rees



"Nulla è celato e nulla è proibito."

Un altro interessante romanzo dell'autrice Celia Rees, che nella "Casa dei desideri" racconta la storia di Richard, giovane ragazzo quindicenne in vacanza, che trascorre la sua estate alla Wish House, una magnifica casa fino ad allora abbandonata che deve il suo nome al rumore  del vento tra le foglie degli alberi che la circondano, wish, wish...
Richard, che fin da piccolo amava andare a giocarci insieme al suo amico Dylan immaginando avventure straordinarie e incredibili, dovrà tornarci da solo. Dylan è infatti ormai troppo grande per i loro giochi di bambini. E così, quando decide di fare un salto alla vecchia casa, si trova davanti una bella sorpresa, i nuovi e strani padroni di casa, Hippy, liberi e disinibiti, così diversi dalla sua famiglia da farlo sentire a disagio.
 Jay il talentuoso pittore capofamiglia, artista incomprensibile ed eccentrico che lo ritrarrà, immortalando per sempre quell'estate magica della sua vita.
Lucia, la bella moglie e musa ispiratrice, sensitiva e strega...
Joe il figlio amante della musica, e  poi... soprattutto Clio, la bellissima e irresistibile figlia dagli occhi viola che lo farà innamorare perdutamente.

Il viaggio di un ragazzo ordinario all'interno di una famiglia straordinaria.

Intervista a Celia Rees

Il viaggio della strega bambina

sabato 5 gennaio 2019

A spasso con Bob - James Bowen


"A volte ci vogliono SETTE vite per salvarne UNA"
James Bowen


Un libro che ha conosciuto un periodo di grande fama è la storia vera di Bowen.
James, caduto in preda alla dipendenza da droga e  solitudine, trova una via d'uscita grazie al trovatello Bob che lo obbliga a prendersi cura di lui facendolo sentire nuovamente importante per qualcuno sulla faccia della terra.
James trova Bob magro, affamato e spelacchiato sul tappetino di un appartamento nel suo palazzo e dopo aver verificato che non fosse di nessuno, decide di aiutarlo a rimettersi in forma. Non pensa di costringere in casa un randagio abituato alla libertà, vuole solo che stia meglio, forse vuole donare al pelosetto una dignità che lui stesso cerca, comportandosi in modo differente da tutti gli insensibili che incontra.
Bowen sta cercando infatti di essere autosufficiente suonando per strada e mantenendosi con le monetine dei passanti. Però in pochi lo notano, chi lo guarda vede un tossico che cerca spiccioli e non un uomo sulla via del riscatto.
Sarà Bob che sceglierà di rimanere con lui a cambiargli la vita. Oltre a tutto l'amore incondizionato che gli dona, come solo gli animali sanno fare, lo rende miracolosamente visibile ai passanti, che notando Bob, iniziano a considerare anche James...
Una bella storia, di solitudine, amicizia e rinascita.

Pagina Facebook di James e Bob

Pagina Facebook di Bob

Il mondo di Bob per i più piccoli

sabato 29 dicembre 2018

La Mennulara - Simonetta Agnello Hornby

È morta la Mennulara, 
al secolo Maria Rosaria Inzerillo, la "criata" di casa Alfallipe.
Lo strano testamento da lei lasciato ai figli dei padroni e alla vedova Adriana non lascia spazio a nessuna divagazione. Le sue parole scritte devono essere eseguite alla lettera, pena la perdita della sua stramba ed incredibile eredità.

 

"Non informate i miei nipoti. Non ce li voglio al mio funerale.
L'anima a Dio e la roba a chi tocca."

Che la morte di una cameriera nel paese di Roccacolomba suscitasse tanto scalpore e confusione nessuno se lo sarebbe aspettato. Eppure, la Mennulara era una domestica così speciale che anche dopo la sua dipartita detta le regole tenendo in scacco un'intera famiglia.
Come sia possibile poi che i padroni seguano il suo volere nella speranza di entrare in possesso della fortuna che avrebbe accumulato, è difficile da credere.
Eppure Mennù, donna rozza dal grande cuore, oltre a salvare il patrimonio della famiglia, dona ospitalità in casa propria alla padrona Adriana Alfallipe dopo la morte del sensuale e colto marito Orazio, non lasciandola a vivere da sola in un palazzo ormai vuoto. 
L'incredibile ricostruzione della vita di questa forte donna sgorga dai ricordi di un intero paese, che ne ricostruisce i tratti tra un pettegolezzo e l'altro.
Ognuno ha un pezzo dell'intricato puzzle che riga dopo riga, tratteggia un carattere di ferro, una passione profonda e una dedizione unica. 
Chi la giudica una strega, chi una santa, chi una mafiosa, 
Toccherà ai tre fratelli Alfallipe, delusi e beffati, capire a che gioco da viva e da morta ha giocato la Mennulara.
Un gran bel libro, che ricorda i rumori e le dinamiche di paese, dove nulla sfugge e tutto alla fine viene fuori. Dove nessun segreto è al sicuro.




domenica 18 novembre 2018

La ragazza fantasma - Sophie Kinsella

Dall'autrice della fortunata serie "I love shopping", eccovi "La ragazza fantasma", titolo originale "Twenties Girl".


Simpatico, allegro e divertente ma con lo spunto per profonde riflessioni, il romanzo che vede protagonista Lara, pronipote di Sadie, un'ultra centenaria che, durante il suo funerale, le appare fantasma con l'aspetto dei suoi ventitre anni.
Lara, che non l'ha mai vista in vita e nemmeno in foto, non la riconosce subito, e vedendola gironzolare elegantissima e snob, in abito anni venti per la chiesa, pensa di essere impazzita.
La diafana, bellissima e capricciosa prozia continua a ripeterle una domanda: "Dov'è la mia collana? Mi serve". Si riferisce ad una lunga collana di perle che Sadie non è disposta ad abbandonare in questo mondo terreno.
Ha da qui inizio un percorso che porterà Lara e Sadie a costruire un'amicizia profonda, insieme affronteranno le loro difficoltà personali e troveranno la forza di guardare con coraggio il loro presente che entrambe, seppure in maniera diversa, si ostinano a negare.
Lara scoprirà nell'altra una personalità eccentrica e incredibilmente moderna, sarà inoltre obbligata a far vivere le ultime esperienze a Sadie, che coetanea, vede più come amica che come parente.

"Tu riesci a vedermi." Mi punta contro un dito candido e io mi faccio piccola piccola sulla sedia. "Riesci a vedermi!"
Scuoto la testa con decisione. " No che non ci riesco."
"E mi senti!"
"No, no."

Un'idea brillante, una possibilità che a molti piacerebbe, perlomeno a me farebbe impazzire. Conoscere la personalità e la vita delle mie nonne o bisnonne alla mia stessa età, sarebbe fantastico!!
Questo racconto ci ricorda inoltre che la vecchiaia appartiene al corpo ma non allo Spirito che invece e sempre giovane!

Buona lettura e preparatevi a prendere qualche movimentata lezione di Charleston.

mercoledì 26 settembre 2018

Intervista a Monica McInerney


Un immenso grazie a 
Monica McInerney scrittrice di successo internazionale pubblicata in 12 paesi.



1 - Ciao, Monica, parlaci brevemente di te. Descriviti come persona, con il tuo modo di essere cosicché possiamo conoscerti meglio.

Sono un'autrice nata in Australia, che vive in Irlanda, e che ha scritto 12 romanzi, i quali descriverei come commedie familiari.
Attualmente sto scrivendo il mio 13 ° romanzo. Negli ultimi 28 anni, mi sono spostata avanti e indietro tra l'Australia e l'Irlanda con mio marito irlandese. Sono nata e cresciuta in una grande famiglia nella Clare Valley del South Australia, con tre sorelle e tre fratelli. Mio padre era il capostazione della ferrovia e mia madre lavorava nella biblioteca locale.

2 - Quando hai iniziato a desiderare di diventare una scrittrice?

Ho scritto il mio primo libro quand'ero una bambina di 8 anni, come  progetto scolastico (45 anni fa!) Ia mia bibliotecaria scolastica mi ha chiesto se poteva catalogarlo e metterlo sugli scaffali delle nostre librerie scolastiche. Ho felicemente detto di sì, e cosi, per il resto della mia vita scolastica, un libro che avevo scritto era lì tra i libri "veri". Sono sicura che ha piantato il seme affinché un giorno potessi essere una scrittrice "vera".

3 - Com'era vista all’inizio questa tua attività da parte della tua famiglia? E ora che hai già pubblicato diversi libri?

 La mia famiglia è stata meravigliosa, solidale, orgogliosa e divertita. Si accertano di non comparire nei miei romanzi di famiglia

4 - Ti aspettavi che i tuoi libri avessero così successo da essere tradotti in altre lingue?

No, è stata una sorpresa formidabile quando ha iniziato a succedere. Ancora oggi sono felice di sapere che uno dei miei libri verrà tradotto. Sono disponibili in più di 12 lingue e faccio tesoro di quelle copie.

5 - Ho letto “The Alphabet Sisters”, mi è piaciuto molto, tra l'altro anche io ho due sorelle come le protagoniste del libro, come è nata la trama? Quanto c’è di te?

Grazie mille, sono molto felice che ti sia piaciuto. Ho scritto The Alphabet Sisters nel 2002, dopo essermi trasferita dall'Australia all'Irlanda. Ho lasciato con dispiacere le mie tre sorelle, dato che siamo molto vicine. Questo mi ha fatto immaginare come sarebbe stato se fossimo separate non dalla distanza, come nel nostro caso, ma se avessimo avuto invece una grande discussione. Quello era il punto di partenza per quel romanzo ... È ambientato nella mia città natale nella Clare Valley del South Australia, e una volta ho lavorato in un motel molto simile al Valley View Motel, ma il resto della storia è finzione. Non so cantare, e mia sorella non è mai scappata con il mio fidanzato!

6 - A quale delle tue opere sei particolarmente affezionata? Consigliarmi uno dei tuoi libri.

Ognuno dei miei libri mi ricorda alcuni momenti della mia vita, poiché spesso scrivo delle questioni che mi interessano in quel momento. Sono molto affezionato a The Alphabet Sisters, come amo Lola, la nonna irlandese nel cuore di quel romanzo. Mi è piaciuto scriverla così tanto che ho scritto altri due romanzi in cui è presente: Lola's Secret e The Trip of a Lifetime. Ma mi sento anche molto legata a The House of Memories, la storia di una famiglia e di una coppia che si stanno riprendendo da una tragedia che li ha fatti a pezzi. Era un libro molto commovente da scrivere, pieno di profonda tristezza, ma contiene anche tutta la gioia, l’amore e la speranza che ho potuto metterci dentro. Ricevo molte lettere da lettori che sono stati molto toccati da quella storia e questo significa molto per me.

7 - Chi sono i tuoi scrittori preferiti? Hai un libro speciale che porti nel cuore?

Ho così tanti scrittori preferiti! Come ogni scrittore che conosco, leggo costantemente - a volte 2 o 3 libri a settimana. Recentemente ho letto e amato libri di Rosamunde Pilcher, Kristan Higgins, John le Carre, Jane Harper, JK Rowling, Anne Tyler, Anne Griffin, Claudia Carroll, Gail Honeyman, Garrison Keillor, John Boyne ... Uno dei miei libri preferiti fin dall'infanzia è The Railway Children di E. Nesbit, una storia di famiglia, amore, lealtà. Amo molto anche l'ambiente.

8 - Ci racconti la giornata tipo di una scrittrice?

Comporta un sacco di tempo seduta nel mio ufficio al mio computer, fissando lo schermo o guardando fuori dalla mia finestra. Ho  l'obiettivo di scrivere almeno 2000 parole al giorno. Spesso ne cancello 1900 di queste il giorno seguente, ma le 100 parole che sopravvivono aiutano a far avanzare la mia storia.

9 - Quali hobby hai?

Amo leggere, cucinare, fare fotografie, visitare giardini, fare passeggiate, andare al cinema e al teatro. Di recente ho partecipato a un corso d'arte, quindi sto imparando a dipingere.

10 - Sei mai stata in Italia? Cosa ti piace del nostro paese?

Sono stata in Italia molte volte - amo la gente, il panorama, il cibo, il rispetto per la famiglia, le vivaci conversazioni che accadono intorno a me, anche se non riesco a capirle!  Mio nipote irlandese e la sua ragazza hanno vissuto a Milano per 6 mesi quest'anno come parte dei suoi studi di design, quindi abbiamo fatto un viaggio in aereo a maggio, ed è stato meraviglioso. Sono stata anche a Roma, in Toscana (passando del tempo a Montepulciano, Siena, Pisa e Firenze), a Bologna, a Santa Maria di Castellabate in Campania e in Sicilia. Spero di tornarci di nuovo il prima possibile. È stato un momento meraviglioso entrare in una libreria italiana e vedere i miei romanzi lì in italiano.

11 - Stai lavorando a qualche opera nuova? Quali sono i tuoi progetti futuri?

Attualmente sto scrivendo il mio tredicesimo romanzo, e pensando al mio quattordicesimo;  sono alle prime fasi di un romanzo per bambini e sto anche lavorando con mio marito in una serie televisiva. Quindi questo dovrebbe tenermi impegnata per i prossimi anni, spero!

12 - Quali sono, secondo te, i segreti per diventare una scrittrice di successo? Donaci qualche consiglio.

Ho tre consigli:
Leggi leggi leggi.
Scrivi, scrivi, scrivi.
Modifica, modifica, modifica


Vai alle recensione del libro:

  1. Hello Monica, let’s talk briefly about yourself. Describe yourself, the way you act so we can know you better.
I’m an Australian-born, Ireland-based author of 12 novels, which I would describe as family comedy-dramas. I’m currently writing my 13th novel. For the past 28 years, I’ve been moving back and forth between Australia and Ireland with my Irish husband. I was born and raised in a big family in the Clare Valley of South Australia, with three sisters and three brothers. My father was the railway stationmaster and my mother worked in the local library.
  1. When did you start thinking about being a writer?
I wrote my first book as an 8-year-old, as a school project (45 years ago!) My school librarian asked me if she could catalogue it and place it on our school library shelves. I happily said yes, and for the rest of my school life, a book I had written was there among the ‘real’ books. I’m sure that planted the seed that one day I might be a ‘real’ writer.
  1. How did your family react at the beginning of your career? And now that you have already published quite a number of books, what do they think?
My family have been wonderful – supportive, proud and amused. They also make very sure that they don’t appear in my family novels!
  1. Did you expect that your books would have so much success to be translate in other languages?
No, it was a terrific surprise when it first started happening. I am still delighted now if I learn that one of my books is going to be translated. They are available in more than 12 languages and I treasure my copies of them.
  1. I read “The Alphabet Sisters”, I liked it a lot, by the way I have two sisters like the protagonists of the book, where’d you come off with this plot? How many details of yourself are in that story?
Thank you so much, I’m very happy you enjoyed it. I wrote The Alphabet Sisters back in 2002, after moving from Australia to Ireland. I missed my own three sisters very much, as we are very close. It made me imagine what it would be like if we were separated not by distance, as in our case, but if we had had a big argument. That was the starting point for that novel...   It is set in my home town in the Clare Valley of South Australia, and I once worked in a motel very like the Valley View Motel, but the rest of the story is fiction. I can’t sing, and my sister has never run off with my fiance!
  1. To which one of your works are you attached to? Recommend me one of your books.
Each of my books reminds me of certain moments in my life, as I often write about the matters that are of concern to me at that time. I am very fond of The Alphabet Sisters, as I love Lola, the Irish grandmother at the heart of that novel. I enjoyed writing her so much that I have written two other novels in which she stars: Lola’s Secret and The Trip of a Lifetime. But I also feel very connected to The House of Memories, the story of a family and a couple recovering from a tragedy that has torn them all apart. It was a very emotional book to write, filled with deep sadness, but it also contains as much joy and love and hope as I could put into it. I receive many letters from readers who have been very moved by that story and that means a lot to me.
  1. Who are your favourite writers? Do you have a special book that you carry in your heart?
I have so many favourite writers. Like every writer I know, I read constantly – sometimes 2 or 3 books a week. I’ve recently read and loved books by Rosamunde Pilcher, Kristan Higgins, John le Carre, Jane Harper, JK Rowling, Anne Tyler, Anne Griffin, Claudia Carroll, Gail Honeyman, Garrison Keillor, John Boyne... One of my favourite books from childhood is The Railway Children by E. Nesbit, a story of family, love, loyalty – as a railway child myself, I love the setting too.
  1. Can you describe your typical day as a writer?
It involves a lot of sitting in my attic office at my computer, either staring at the screen, or staring out of my windows. I aim to write at least 2000 words a day. Often I delete 1900 of them the following day, but the 100 words that survive help keep my story moving forward.
  1. What hobbies do you have?
I love to read, cook, take photographs, visit gardens, go for walks, go to the cinema and theatre. I’ve recently joined an art class, so am currently learning to paint.
  1. Have you ever been in Italy? What do you like about our country?
I’ve been to Italy many times - I love the people, the scenery, the food, the respect for families, the lively conversations that happen all around me, even if I can’t understand them! My Irish nephew and his girlfriend lived in Milan for 6 months this year as part of her design studies, so we had a flying trip there in May, which was wonderful. I’ve also been to Rome, Tuscany (spending time in Montepulciano, Siena, Pisa and Florence), Bologna, Santa Maria di Castellabate in Campania, and Sicily. I hope to get back there again as soon as possible. It was a wonderful moment to walk into an Italian bookshop and see my novels there in Italian.
  1. Have you been working at something new? What are your future projects?
I’m currently writing my 13th novel, thinking about my 14th, in the early stages of a children’s novel and am also working with my husband on a TV series. So that should all keep me busy for the next few years, I hope!
  1. What are, in your view , the secrets to become a successful writer? Give us some advices
I have three pieces of advice:
Read, read, read.
Write, write, write.
Edit, edit, edit.





sabato 1 settembre 2018

Le Sorelle Alfabeto. - Monica McInerney

Titolo originale: The Alphabet Sisters
Prima edizione: 2004
Autore: Monica McInerney


Le Sorelle Alfabeto, le ho incontrate sullo scaffale di un bookcrossing. La prima cosa che ho pensato è che il titolo originale sarebbe stato molto più carino.
Però l'ho preso ugualmente, anche io ho sorelle, quindi ovviamente mi ha incuriosita.

"Tua sorella ha sposato il tuo fidanzato? Beth lavoriamo insieme da quasi due anni e me lo dici solo adesso?"
"Non avevo ancora avuto l'occasione di farlo."
"Per una cosa del genere non c'è bisogno che ci sia l'occasione giusta. È una cosa che si racconta pochi minuti dopo essersi conosciuti."

Questo simpatico libro racconta una fase della vita di Anna, Bett e Carrie, sorelle australiane che amano la musica e che da adolescenti, insieme all'eccentrica nonna Lola, avevano fondato il gruppo musicale delle Alphabet Sister. 
Le Alphabet ad un certo punto si dividono e quando inizia la storia, le sorelle sono ormai donne che vivono lontane l'una dall'altra da tre anni. Il matrimonio della sorella più piccola con il fidanzato della secondogenita ne è la ragione. Ovviamente tale evento ha scombussolato l'intera famiglia.
L'intraprendente nonna le obbligherà però a ritrovarsi loro malgrado, per festeggiare il suo indimenticabile ottantesimo compleanno. Dovranno forzatamente confrontarsi con il passato, con i guai del presente e con un inaspettato futuro.

Pagina Facebook dell'autrice
https://m.facebook.com/monicamcinerneyauthor/?soft=bookmarks

Sito ufficiale dell'autrice
http://www.monicamcinerney.com/