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lunedì 27 maggio 2019

SalTo19: Intervista a Laura Santella

Il Salone del Libro è l'occasione perfetta per conoscere a fondo la talentuosa scrittrice fantasy Laura Santella, che gentilmente ci ha dedicato parte del suo tempo in fiera per rispondere alle nostre domande.
Un grazie speciale anche a Dark Zone, per averci permesso di usare il loro spazio espositori.


Conosciamo la scrittrice...

https://laura-santella.jimdo.com/


Focus sui libri:
Trilogia del Cavaliere di Eron
Lucifer, l'angelo che divenne diavolo
Telyon, la storia antica (con Jury Squarcia)



Con L'autrice


Laura e i suoi libri in esposizione


con Telyon


Laura insieme a Francesca pace, Direttore Editoriale Dark Zone Edizioni




Tipi di Dark Zone



Laura Santella in versione cosplayer,
con uno dei suoi migliori costumi.
I costumi e gli accessori sono opera di l'Arte di Jury, 
mentre lei si occupa del trucco.

https://www.facebook.com/ArteDiJury/



Laura Santella pensierosa sui suoi libri.
Starà già elaborando i suoi prossimi lavori?
Siamo certi che è così!
Ai prossimi romanzi!



giovedì 2 maggio 2019

Intervista a Jessica Maccario - scrittrice e editor

Ciao, Jessica!
Dopo tanti autori, siamo molto felici di poter svolgere quest’intervista a una editor, perché è una grande opportunità di poter vedere la cose da un altro punto di vista, che non sia il solito binomio autore / lettore.



Jessica con le sue pubblicazioni

  1. Si ha spesso la tendenza a immaginarsi l'editore e i suoi collaboratori astrattamente come un’entità di imprenditoria strutturata di tipo aziendale. In realtà si tratta di persone, così come lo sono gli autori e gli altri addetti ai lavori. Quindi ci piacerebbe per prima cosa conoscerti dal punto di vista personale, delle tue attività, i tuoi hobby, il tuo carattere, la tua filosofia di vita…
Ciao, grazie mille per l’ospitalità! :) sono una ragazza di 29 anni che ha sempre amato i libri, la lettura è stata fin dalle elementari la mia passione preferita, unita a quella della scrittura emersa durante le scuole medie. Ho sempre scritto per un’esigenza personale, un bisogno di sognare, di evadere dalla realtà, di lasciare attraverso le storie delle emozioni e riflessioni. Sono entrata in questo mondo nel 2012, avvicinandomi passo dopo passo al lavoro che sto facendo adesso, prima con le valutazioni dei manoscritti, poi come autrice, infine come correttrice, editor. Mi sono laureata in Beni Culturali Archivistici e Librari lavorando anche nelle biblioteche e, oltre all’ambito letterario, ho fatto un corso come Assistente all’infanzia lavorando con i bambini dell’asilo. Mi piace cucinare e adoro viaggiare, sia con la fantasia che fisicamente ;)
  1. Ora la domanda cruciale: chi te l'ha fatto fare? Vista la quantità di lavoro che immaginiamo ci sia dietro una casa editrice, ed essendo tu già un’autrice immaginiamo quindi impegnata nella scrittura dei tuoi romanzi, che cosa ti ha portata a questa fatidica decisione?
Quando scelsi la facoltà di Lettere sapevo che la letteratura e i libri in qualche modo sarebbero stati la mia strada. Trovo stimolante aiutare gli autori nello scritto, dargli le indicazioni e i suggerimenti sulle modifiche da attuare, aiutarli e promuovere quello in cui credo. Ho dovuto dare meno spazio ai miei scritti e dedicarci meno ore, rispetto a prima, ma non riuscirei comunque a fare a meno di mettermi al servizio degli autori, come mi piace fare anche per gli autori del Collettivo Scrittori Uniti, una bella realtà che condivido con altri colleghi e grazie alla quale riusciamo ad arrivare a importanti fiere italiane, come il Salone di Torino, il Salone della Cultura di Milano, Modena Buk e via dicendo.
  1. Tu sei nello specifico, un editor. Ci spieghi esattamente di che figura si tratta e di cosa si occupa?
Dirigo la Starlight, una collana di Pubme che si occupa delle pubblicazioni di genere fantasy. Ci sono altre collane che si occupano anche di altri generi, mentre io ho deciso di puntare sul fantasy perché è tra i generi che ho scritto e letto in abbondanza. Devo seguire un po’ tutte le fasi della pubblicazione: valutazione, editing, promozione e comunicare con Pubme al momento della messa in commercio. Loro si occupano di questo aspetto, della distribuzione e dei pagamenti. Ci sono anche un paio di persone che mi hanno aiutato a leggere i manoscritti e da qualche settimana collabora con me Annamaria Bosco, con la quale sto cercando di suddividere il lavoro e che si è rivelata da subito molto brava.
  1. Secondo te, quali sono i punti più importanti che una casa editrice deve curare per riuscire al meglio nel suo lavoro?
Ogni passaggio è importante, non si dovrebbe lasciare nulla al caso. Una buona trama e copertina servono ad attirare il pubblico giusto, una buona correzione a non mettere in giro un testo pieno di errori, un editing a migliorare il testo e a far conoscere all’autore quali sono i suoi limiti e quello su cui può lavorare, la promozione a far conoscere il libro ai lettori, ecc. Ho scelto di mandare anche la valutazione del testo a chi viene rifiutato, perché è giusto che l’autore sappia i motivi per cui non abbiamo potuto pubblicarlo.
  1. Perché il nome Starlight? Chi l'ha scelto? Ha un significato particolare, oltre che quello letterale?
L’ho scelto io quando ho pensato a come volessi rappresentare la collana, avevo in mente diversi nomi e nessuno mi sembrava adatto. Ero con mia madre e le stavo proponendo dei nomi legati alle stelle e alla notte, perché il fantasy per me ha il colore del blu, con una luce che solo gli autori sanno dare. Quelle stelle sono gli autori in cui ho scelto di credere e che per me sono molto importanti.
  1. A quali tipologie di opere è rivolta la Starlight? A tutte o è specializzata in qualche ambito di scrittura?
Solo al fantasy, pubblichiamo racconti lunghi, romanzi brevi o romanzi più lunghi (fino alle 500-600 pagine diciamo). Si può visionare il sito https://pubme.me/collanastarlight/, la pagina facebook https://www.facebook.com/collanastarlight/ e il catalogo su https://autoricollanastarlight.wordpress.com/
  1. Qual è il rapporto con l'autore?
Dipende dal carattere dell’autore, perché soprattutto il momento dell’editing viene vissuto in modo diverso dagli autori e quindi può capitare che ci siano ansie o punti di vista diversi, ma in generale mi sono trovata bene con tutti. Apprezzo molto quando vedo che c’è la voglia di imparare e di mettersi in gioco.
  1. Quali sono le difficoltà maggiori che incontri nello svolgimento del tuo lavoro? Quali le soddisfazioni?
Le difficoltà sono principalmente con i tempi, perché ci sono molti manoscritti da valutare, testi su cui lavorare e da promuovere, non è semplice. Possono esserci problemi in qualsiasi momento, non ci sono praticamente orari in quanto a volte mi capita anche di caricare dei file a mezzanotte o di affidarmi al mio ragazzo per l’uso di nuovi programmi. Ho appreso moltissime cose e la bellezza di questo lavoro è che non si smette mai d’imparare. C’è soddisfazione quando senti la gioia di un autore, quando vedi il suo progresso, quando leggi una recensione. Qualsiasi cosa può essere motivo di soddisfazione.
  1. Secondo la tua esperienza, quali sono le differenze fra una grande casa editrice e una più piccola o comunque emergente? Quali i pro e i contro?
Le piccole case editrici sicuramente hanno più difficoltà, sia a emergere sia a essere considerate dalle librerie, senza contare che il budget di soldi a disposizione fa sempre la differenza. Un aspetto che ho sempre preferito delle piccole case editrici è che di solito concedono più libertà, non ti legano con contratti di opzione o prelazione per gli scritti successivi. Da autrice, avere questa libertà di scelta è sempre stata importante per me, al di là della possibilità di arrivare sugli scaffali di una libreria.
  1. Casa editrice e Self publishing. Due realtà e due strade diverse, ma che possono a un certo punto anche incontrarsi. Cosa ne pensi?
Da autrice, sono partita con una piccola casa editrice di Roma e ho scelto in seguito la strada del self, quindi ho sperimentato entrambe le parti. Penso che sia importante farlo, vedere i lati positivi e negativi di entrambe, ne sono uscita arricchita nonostante abbia poi scelto di puntare maggiormente sul self-publishing. È una scelta che non avrei mai fatto all’inizio, tanto più che essere stata scelta mi ha dato una grande gioia, e ho compreso solo in seguito quanto sia importante essere pronti per poter puntare sul self, ed essere disposti anche a spendere per mettere un buon prodotto sul mercato.
  1. Abbiamo ricordato che tu sei anche un'autrice. Vuoi parlarci dei tuoi romanzi? Quali hanno avuto maggior successo e quali ci consiglieresti?
Ho pubblicato la trilogia fantasy de “Gli Elementali”: l’ultimo libro è uscito l’anno scorso ed è stata una soddisfazione per me averla conclusa perché ci ho dedicato molti anni. “Insieme verso la libertà” l’ho scritto durante le superiori e l’ho rivisto qualche anno fa, in quanto c’era una differenza notevole di stile tra il primo e l’ultimo libro, “L’amore non si arrende”, in cui tutte le vicende trovano una loro conclusione.

Altri miei romanzi sono la dilogia “In volo con te” e “Questo viaggio è per sempre”, a cui sono molto legata. Mi ha dato soddisfazioni in quanto il tema che ho trattato, quello dell’omosessualità e dei pregiudizi della gente, è stato accolto bene e per me era importante avendoci messo molto di me e delle mie riflessioni.

Per un periodo ho deciso di puntare sui racconti, anche per affinare la mia scrittura e il mio stile, e ho partecipato a diverse antologie con altri autori, alcune delle quali gratuite.

Ho poi voluto provare a scrivere un romantic suspense, un genere che coniuga la parte romantica con quella più thriller e misteriosa e ne è nato “Io ti libererò”: anche se è un romanzo più breve, di circa 170 pagine, mi ha permesso di mettermi in discussione, di provare qualcosa di diverso e di arrivare a nuovi lettori, infatti è quello che ha venduto di più, anche grazie all’opzione del Kindle Unlimited di Amazon.

Attualmente sto scrivendo un altro romantic suspense, “Io ti salverò”, sempre autoconclusivo anche se ha come protagonisti due personaggi che compaiono in “Io ti libererò” e ho da parte diversi rosa.

Rimando al mio sito per maggiori informazioni: https://jessicamaccario.wixsite.com/jessicamaccariobooks e mi potete trovare su facebook e su instagram.


domenica 28 ottobre 2018

Le tre candele - Marion Zimmer Bradley


Titolo originale:
The Gratitude of Kings

Autrice: MZB

Traduzione di Elsa Pelitti


Una delle massime regine del fantasy si esprime in questo breve racconto che vede come protagonista Lythande, adepto della Stella Azzurra, mago mercenario e menestrello.
Lythande custodisce gelosamente un grandissimo segreto che se fosse svelato metterebbe a rischio i suoi poteri magici. È in realtà una donna.
In questo racconto la maga si trova a fare da campione del Re ai giochi nuziali voluti dalla maga che invece rappresenta la sposa. Lythande però, grazie alla sua amica candelaia, si accorgerà che sulla bellissima sposa Velvet vibra un incantesimo che le dona un aspetto differente da quello che realmente ha e che l'orribile sua maga è in realtà un essere ripugnante.

Una storia piacevole e breve, da leggere d'un fiato in uno di quei pomeriggi uggiosi della stagione invernale, storia che non potrà che stuzzicare l'interesse verso la specialissima Lythande, uno dei personaggi più interessanti della Bradley e forse uno dei meno conosciuti.
Per saperne di più, la sua storia è raccontata nel libro "Nel Mondo di Lythande", del quale sicuramente in futuro non mancherò di parlarvi.

domenica 16 settembre 2018

Il Divoratore d'Ombra - Gianluca Villano

"... che ne sarebbe stato di Crios dopo la Trasfigurazione? Solo un mostro sanguinario assetato di morte, privo di ogni coscienza umana..." Un Orth speciale per annientare i Sidenlore.
E' Logren che si domanda cosa succederà al suo amico dopo la trasformazione in Divoratore. Fin da piccoli è stato loro insegnato quale grande onore sarebbe stato diventare un tale abominio. Così il suo più vigoroso, bello e audace amico d'infanzia, riconosciuto come l'attesissimo Profeta, viene cresciuto nel Tempio per essere infine consacrato attraverso una solenne e attesissima cerimonia. Il sensibile Logren, è invece un semplice figlio di terza generazione, non selezionato per alcun ruolo di rilievo, privo di ogni privilegio per lui e per la sua discendenza futura. Eppure sogna, anche se non dovrebbe sognare, tutti sanno che i sogni sono sortilegi dei Sindelore. Eppure sente delle voci, è seguito da inquietanti ombre e controllato dal Bianco Rapace.
Crios considerato il Profeta diverrà Divoratore?Logren il mite e fedele amico riuscirà ad impedirlo?
Riusciranno a conservare la loro amicizia e la loro umanità?
Un bel fantasy in un intero mondo da conoscere e scoprire, zeppo di originali particolarità. Un protagonista che ti trascina con sé e non puoi fare a meno di tifare per lui. Tutto ormai sembra perso intorno a Logren, perché il popolo segue ciecamente regole d'odio e violenza ma il Profeta li può salvare. Sempre se sopravviverà....

http://storiediarbor.blogspot.com/?m=1

https://m.facebook.com/logren.saga/?locale2=it_IT

mercoledì 8 agosto 2018

Ciclo di Belgariad - Il Segno della Profezia - David Eddings

Per gli amanti del Fantasy suggerisco il Ciclo dei Belgariad di David Eddings.
Libro primo:
"IL SEGNO DELLA PROFEZIA."
Viaggiare con l'Antico Mago Belgarath, con l'affascinante sua figlia la Maga Polgara e il giovane Garion è stato davvero intrigante.
In questo primo vi è la conoscenza dei due stregoni leggendari e del giovane Garion. I tre vanno alla ricerca di un talismano rubato, una pietra del potere chiamata l'Occhio, forgiata dal dio Aldur per contenere il desiderio di dominio di suo fratello, il dio Torak, due divinità che in tempi ormai remoti governavano la Terra.
La pietra, inizialmente nelle mani del custode, viene rubata in modo sconosciuto e i tre, insieme ad altri tre singolari personaggi, iniziano la loro avventura per recuperarla. Il quattordicenne Garion viene scaraventato in un attimo dalla tranquilla e semplice vita nella fattoria con la zia Pol, a viaggiatore accompagnato da una incredibile brigata. Penserà di essere solo un semplice contadino, ma si troverà a fare i conti con una realtà ben diversa e con un'eredità molto pericolosa.
Curiosità:
L'autore David Eddings scriveva con il contributo della moglie, la quale curava la parte riguardante le donne, dando così un maggiore tocco di femminilità e credibilità.

BUON VIAGGIO

David Eddings fan club Facebook



martedì 29 maggio 2018

Intervista a Stefania D'Amato

Eccoci al momento importante dell'intervista ad un autore esordiente.
Si tratta di Stefania D'Amato

1 - Ciao, Stefania, parlaci brevemente di te. Descriviti come persona, con il tuo modo di essere e le tue esperienze di vita più significative, in modo che possiamo conoscerti meglio.

   Ciao, un saluto a te e ai tuoi lettori. Mi presento: mi chiamo Stefania D’Amato e ho da poco pubblicato il mio primo libro. Lavoro come cassiera in un supermercato e nel tempo libero mi dedico alla mia vera passione, cioè la scrittura. Devo dire che scrivere è la mia isola felice dove posso creare un modo tutto mio fatto di tante belle storie e personaggi, che rappresentano il mio modo di vedere la vita.

2 - Cosa ti ha fatto approdare nel mondo della scrittura? Insomma, cos'ha fatto di te una scrittrice?

   Ho sempre amato scrivere. Fin da piccola inventavo brevi storie e scrivevo poesie. Ovviamente, fino a qualche tempo fa pubblicare un libro per me era solo un sogno nel quale non ho mai smesso di credere e alla fine tutti i miei sforzi sono stati premiati. 

3 - Com'è vista questa tua attività da parte di famigliari ed amici? E nel tuo ambiente lavorativo? Sovente lo scrivere porta stima, ma non sempre è così.

   Per fortuna la mia famiglia mi ha sempre appoggiato in questa mia passione. I miei genitori e mio marito mi hanno sempre sostenuto e rincuorato quando le risposte degli editori tardavano ad arrivare. Ho una nipotina, Francesca, che mi aiuta a valutare se le mie idee sono valide oppure no. Infatti, abbiamo la stessa passione per il fantasy e quando mi viene qualche idea per I miei libri mi confronto con lei per vedere se la cosa potrebbe funzionare oppure no. infine, ho una sorella fantastica, Maria, che mi aiuta a fare pubblicità alla mia opera. 

4 - Ora veniamo al tuo "modus operandi". Quali sono gli step che ti portano a raggiungere il compimento di un'opera? Raccontaci la vita delle tue creazioni, dalla culla all'adulto.

   Prima di tutto immagino la scena che voglio descrivere nel mio libro. Mi metto lì ad occhi chiusi e vedo ogni particolare, come se guardassi un vero e proprio film. Poi successivamente riporto tutto sul mio fedele pc e cerco di descrivere tutto nei minimi dettagli come se dovessi raccontare il film che ho appena visto ad una persona non vedente e che attraverso il mio racconto deve immaginarsi il tutto. Non sono uno di quei scrittori che pianificano la loro storia con scalette o cose del genere. I miei libri nascono da soli nella mia testa e io li faccio venire fuori. 

5 - Riguardo la tua giornata da scrittrice, sei una metodica o un'autrice da "disordine artistico"? Il tuo lavoro giornaliero è dettato più da razionalità e programmazione o da istinto e predisposizione?

   No il mio è decisamente un disordine artistico. Non scrivo tutti I giorni ma solo quando sono ispirata. La sera prima vedo il mio film personale, il giorno dopo lo racconto. Ovviamente questo è un processo creativo che non avviene tutti I giorni, ma spesso. 

6 - C'è un genere che prediligi per la realizzazione delle tue opere? E perché, secondo te?

   Per il momento mi piace molto il genere Fantasy infatti la mia opera di esordio è il primo capitolo di una saga e sto già scrivendo il secondo. Ma in testa ho anche un romanzo poliziesco che a tempo perso sto scrivendo perchè prima do precendenza alla saga. 

7 - Ora ti chiedo ti concentrarti su un libro in particolare fra tutti quelli che hai scritto. Parlacene a modo tuo. Da chi l'ha scritto si ha sempre una descrizione unica e molto "intima" della sua opera.

   Il mio libro si intitola “La dama bianca il potere delle armi sacre”. Come ti dicevo prima non è un libro autoconclusivo, ma fa parte di una saga. Narra le avventure di una giovane principessa, Kassandra, che vive in un mondo dove la magia è proibita. Il suo regno viene attaccato dal fratello minore di suo padre che crede di essere stato derubato del suo diritto di salire al trono. Il perfido zio ricorre alla magia nera per rendere se stesso e il suo esercito immortale. Questo avvenimento fa venire fuori la vera natura di Kassandra che è in realtà la reincarnazione della divinità che protegge I guerrieri e coloro che lottano per la giustizia. All’inizio lei non sa che fare perchè ha paura di essere giustiziata a causa della sua natura magica, ma alla fine accetta il suo destino ed aiuterà quattro cavalieri nel loro viaggio alla ricerca delle armi sacre che sono l’unica cosa che può sconfiggere il loro nemico. 

8 - Una volta che si ha in mano la prima copia del proprio libro, inevitabilmente la mente torna al momento particolare in cui è nata l'idea. Ecco, rivelaci la scintilla che ha fatto nascere il libro di cui ci stai parlando.

   La prima cosa che ho pensato era quella che volevo dar vita ad una saga fantasy tutta mia. Un po’ come avevano fatto altri autori famosi prima di me. Ho sempre amato il genere cavalleresco e quindi mi sono detta perchè no, diamo vita a degli eroi forti e coraggiosi a cui la gente può affezionarsi. 

 9 - Ora ti prego di regalarci un excursus delle altre tue opere e dei tuoi futuri progetti

   Sto scrivendo il secondo capitolo della mia saga che avrà come titolo “La dama bianca richiamo alle armi” dove ritroveremo la nostra Kassandra che avrà imparato ad usare meglio I suoi poteri e sarà in grado di essere la guida di cui il suo popolo ha bisogno. Oltre a lei ritroveremo tutti gli altri personaggio che con il loro coraggio spero abbiano conquistato il cuore di chi ha letto il mio libro e ce ne saranno di nuovi. Sto scrivendo anche un romanzo poliziesco che avrà come titolo “Un italiano a New York” che avrà come protagonista un ispettore italiano che in una citta straniera si ritroverà a capo di un distretto di polizia e dove dovrà affrontare alcuni casi complicati per poter assicurare il colpevole alla giustizia. 

10 - Porti avanti anche un blog che si chiama "Le storie di Stefy Novel". Cosa ti porta come esperienza questa tua ulteriore iniziativa?

   Questa è un’esperienza fantastica. Non solo posso far conoscere le mie opera e le mie idee a chi decide di segurmi, ma ho una sezione dedicate alla segnalazione, alla recensione e alle interviste di autori esordienti che come me hanno bisogno di visibilità e mi piace aiutarli. Inoltre, fino ad ora sono entrata in contatto con gente fantastica e con delle bellissime storie che mi hanno arricchito molto. 

 11 - Alcuni pensano che scrivere libri tutto sommato non sia così difficile, mentre chi lo fa sa che un libro è sudore, lacrime e sangue 😊. Come la vivi tu questa realtà? Scrivere un libro non è per niente facile.

   Non basta avere una buona idea. Devi anche saperla scrivere e cercare di trovare le parole giuste per arrivare al cuore di coloro che un giorno leggeranno I tuoi libri. Poi, c’è una parte ancora più dura trovare un editore che creda in te e ti aiuti a realizzare il tuo sogno, per non parlare della fatica che si fa per far conoscere alla gente il tuo lavoro dopo la pubblicazione. 

 12 - Dalla tua personale esperienza, quali sono i consigli che ti sentiresti di dare a chi accarezzasse l'idea di cimentarsi nello scrivere libri?

   Di lasciarsi guidare dal proprio istinto. Gli scrittori hanno dentro di sè un fiume di parole che si trova ben celato nella propria mente. Bisogna lasciarsi andare e scrivere per sè stessi senza pensare se le cose che stiamo mettendo su carta possa essere commerciabile oppure no. le cose che vengono fatte con il cuore vengono sempre apprezzate. 

13 - Ad un'accanita lettrice, che libri di autori conosciuti consiglieresti? E quali invece di autori esordienti?

   Da buona amante del genere fantasy sono una fan del trono di spade anche se mi è piaciuta molto anche la saga dell’anello dello stregone di Morgan Rice. Come autore esordiente consiglio il libro di Manuela Pierro che si intitola Ashakiran è una bella storia d’amore che a me è piaciuta molto. 

 14 - Hai uno slogan per i tuoi libri?

   No, ma mi piace una citazione di Edgard Allan Poe “Chi sogna anche di giorno sa molte più cose di colui che sogna solo di notte” quindi spero che I miei libri facciano sognare tutti anche di giorno.


Ringraziamo la nostra amica Stefania per il tempo dedicatoci, e a presto! Alla prossima intervista!


domenica 20 maggio 2018

La Torre Nera - Stephen King

Leggere Stephen King é sempre stato difficile per me, non amo l'horror. Quando ho scoperto il filone fantasy dello stesso autore, ho voluto assolutamente conoscere questo suo mondo. Ho iniziato con la serie La Torre Nera, primo libro: "L'ultimo Cavaliere". Bello! D'altronde il talento rimane talento. Certo, un fantasy a sua immagine, con quel po' di macabro e un altro po' di dissacrante, ma godibile e intrigante. Spezza un pochino i nostri cuori teneri, ma uno scrittore horror non potrà mai essere troppo melenso, no? Ovviamente ho continuato con il secondo volume della serie, "La chiamata dei tre." Originale e coinvolgente, con l'inquietante Detta-Odetta. C'era da aspettarsi un po' di sangue, e infatti... sangue sparso in abbondanza. Non so perché, ma ogni tanto mi torna alla mente: Didarami? Dedaceri? Inquietante cantilena di essere spaventosi e affamati. Presa dall'entusiasmo, la scorsa estate mi sono fiondata al cinema ma... Film un po' deludente, non ha reso giustizia alla bellezza della storia. ... adesso sono a metà del terzo "Terre desolate".

Roland Deschain, unico tra i pistoleri sopravvissuto all'invasione della  Baronia di Gilead, consacra la propria vita ad una missione: trovare la leggendaria Torre Nera, attorno al quale ruotano tutte le realtà, poi uccidere il suo nemico chiamato ironicamente "il Buono", e restaurare poi il Medio-Mondo riportandolo agli antichi splendori. Così comincia la serie, con il viaggio dell'Ultimo Cavaliere. Inizialmente la sua è una strada che compie in solitario ma, man mano, si uniscono alcuni compagni che gli saranno immensamente d'aiuto.

Fin dal suo primo capitolo King ci introduce in un mondo tutto da scoprire, oscuro e tenebroso, violento e spietato.

La versione da me letta de "l'ultimo cavaliere", uno dei primi libri di King, è quella riveduta e corretta dallo stesso autore, che per sua ammissione necessitava di alcuni accorgimenti e modifiche a causa di uno stile un po' "immaturo". 

Buona lettura. E che sia alla luce del giorno, mi raccomando...


venerdì 2 marzo 2018

Le pietre magiche, una magia di fantasy

Signori,
qui stiamo parlando di fantasy al massimo livello. C'è tutto: avventura, eroismo, suspense, battaglie e e naturalmente magia, con tutti i crismi classici di riferimento alla mitologia celtica, tipici di questa categoria narrativa: elfi, gnomi, troll, nani. Ma soprattutto, pochi scrittori, anche di altri generi, mi hanno appassionato alla storia come Brooks. Credo che il segreto, oltre alla sua indiscutibile straordinaria capacità narrativa, stia nell'equilibrio. Mai i lunghi e perigliosi viaggi dei protagonisti risultano appesantiti per eccesso descrittivo, ma fanno assaporare il gusto dell'avventura; i demoni non eccellono di fantasia medievale che rischierebbe di ridurli a povere macchiette, bensì sono intrisi di realismo che trasmette vera ansietà e inquietudine (su tutti, terrificante la figura del Mietitore); infine, i personaggi hanno la giusta considerazione psicologica e intimista che toglie loro ogni superficialità e li rende perfettamente credibili (Will, il portatore delle pietre, Amberle, destinata a salvare le 4 terre dall'invasione dei demoni, Allanon, il misterioso druido, e la stessa Eretria, recalcitrante ma coraggiosa nomade). Terry Brooks riesce a trasformare un mondo di totale fantasia in qualcosa di percepito come tranquillamente plausibile e addirittura possibile. Gli amanti del genere non possono esimersi da inoltrarsi nella lettura di codesta grandissima saga, di cui questo capitolo in particolare è stato sempre il mio preferito.

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