"... che ne sarebbe stato di Crios dopo la Trasfigurazione? Solo un mostro sanguinario assetato di morte, privo di ogni coscienza umana..." Un Orth speciale per annientare i Sidenlore.
E' Logren che si domanda cosa succederà al suo amico dopo la trasformazione in Divoratore. Fin da piccoli è stato loro insegnato quale grande onore sarebbe stato diventare un tale abominio. Così il suo più vigoroso, bello e audace amico d'infanzia, riconosciuto come l'attesissimo Profeta, viene cresciuto nel Tempio per essere infine consacrato attraverso una solenne e attesissima cerimonia. Il sensibile Logren, è invece un semplice figlio di terza generazione, non selezionato per alcun ruolo di rilievo, privo di ogni privilegio per lui e per la sua discendenza futura. Eppure sogna, anche se non dovrebbe sognare, tutti sanno che i sogni sono sortilegi dei Sindelore. Eppure sente delle voci, è seguito da inquietanti ombre e controllato dal Bianco Rapace.
Crios considerato il Profeta diverrà Divoratore?Logren il mite e fedele amico riuscirà ad impedirlo?
Riusciranno a conservare la loro amicizia e la loro umanità?
Un bel fantasy in un intero mondo da conoscere e scoprire, zeppo di originali particolarità. Un protagonista che ti trascina con sé e non puoi fare a meno di tifare per lui. Tutto ormai sembra perso intorno a Logren, perché il popolo segue ciecamente regole d'odio e violenza ma il Profeta li può salvare. Sempre se sopravviverà....
http://storiediarbor.blogspot.com/?m=1
https://m.facebook.com/logren.saga/?locale2=it_IT
♡ Se ami veramente qualcuno,
o gli regali un Viaggio o gli regali un Libro! ♡
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domenica 16 settembre 2018
sabato 18 agosto 2018
Intervista a Debora Bonacchi
Debora Bonacchi, scrittrice del libro:
"Il sogno, il silenzio, la nascita".
Una storia vera. Una donna in lotta, che come ognuna di noi si trova a fare i conti con i sogni del proprio passato, la continua rinascita nel presente, ed il cuore nel silenzio del futuro.
"Il sogno, il silenzio, la nascita".
1 - Ciao Debora, parlaci brevemente di te, chi sei oggi?
Ciao Barbara, chi è Debora oggi? E' una domanda che non mi ha mai fatto nessuno e mi spiazza un pochino.......Cosa ti rispondo: che sono consapevole, che ho un'esperienza che mi ha cambiata profondamente? Ad essere sincera: la mia vita non la cambierei con nessuno al mondo, forse questo ti sembrerà strano, molto strano, tutti rincorrono qualcosa nella vita. Io no!
Ho già tutto quello di cui ho bisogno: prima di tutto una bella famiglia, una figlia fantastica, un lavoro gratificante, la mia indipendenza, quindi sono appagata. Certo, se poi penso a tutto quello che mi piacerebbe avere.............ma questa è un'altra storia.
2 - Quando e perché decidesti di scrivere il tuo primo libro: Il sogno, il silenzio, la nascita.
Dopo il mio incidente, ho avuto bisogno di un'aiuto psicologico per capire la mia nuova esperienza di vita. In un primo momento mi sono fatta aiutare da uno Psichiatra amico di famiglia: Dott. Corrado Bogliolo, un grande psichiatra. Con lui ho superato la fase più difficile, ma dovevo essere portata a Firenze una volta al mese per il trattamento. Il dott. Bogliolo poi non ritenne più indispensabile farmi andare da lui a Firenze e perdere così una giornata a causa delle mie necessità. Cercai quindi uno psicologo vicino, e attraverso di lui, che aveva scritto alcuni libri, mi venne il desiderio di mettere per scritto la mia esperienza, con la speranza che potesse essere utile a chi la leggeva.
3 - La tua storia, l’ho letta, è stata molto toccante, molto forte. Ti senti di dare un consiglio a chi oggi si trova a vivere quello che hai passato tu?
Per fortuna, l'esperienza di un'incidente stradale od altro, non sarà mai uguale ad un'altra. Ma una frase mi viene da cuore: resta in grazia di DIO, se hai fede. Lui non
ti abbandonerà mai! Me lo diceva sempre mio nonno Michelangelo.
4 - Sei stata contattata da qualcuno dei tuoi lettori? Se si, raccontaci qualche aneddoto.
Con orgoglio ti dico SI! Molti lettori hanno chiesto soprattutto come ci si sente.....
la curiosità umana è molto forte e la domanda più ricorrente è quella sul coma: hai visto qualcosa mentre eri in coma? Ma è vero che non si sente niente e non si vede?
Domande di questo genere, alle quali rispondevo e rispondo anche adesso cercando di dare più particolari che ricordo, avvalorando i racconti che sono stati fatti da altri che come me sono stati in coma per brevio lunghi periodi.
5 - Com'è stata vista questa tua attività di scrittrice da parte di famigliari ed amici? Ti hanno appoggiata?
Se ti riferisci alla scrittura del libro, i miei sono stati felici per me, in quanto ho realizzato un sogno. Lasciare la testimonianza, che si può vivere, nonostante tutto, per
me è importantissimo: mai arrendersi, questo è il mio motto!
6 - Quali sono state le difficoltà più grandi affrontate prima di arrivare a scrivere la parola fine nel tuo libro?
Ho letto il manoscritto molte volte cercando di essere all'esterno del mio vissuto. in questo modo ho cercato di capire se i miei messaggi scritti tra le righe erano abbastanza chiari,e quando ho capito che era così
ho deciso di passare al lavoro successivo: il correttore di bozze, e la ricerca dell'editore che non è stata semplice.
7 - Hai scritto altri libri? Se si quali? Se no, hai in progetto di farne altri?
Sinceramente ti dico che non ho mai avuto il desiderio di diventare una scrittrice.
Quindi non ho in ponte nessun libro. Il desiderio si è avverato, vorrei soltanto che venisse letto da molte più persone.
8 - Hai un blog o una pagina Facebook destinata ai tuoi lettori?
Non ho un link per i lettori, sinceramente non m'interessa perché, come ti ho già detto, ho soltanto voluto condividere la mia storia.
9 - Ad un'amante di libri che autori consiglieresti? Chi sono i tuoi autori preferiti?
Leggere, leggere e tanto per cambiare leggere. Questa é l'unica raccomandazione che mi sento di dare. Secondo la mia esperienza di lettrice é bene leggere un poco di tutto.
Ogni autore ha qualcosa di unico da dire, e vale la pena di leggere tutto, ma proprio tutto.
10 - So che lavori in una biblioteca, a me che amo i libri sembra un lavoro bellissimo, mi sbaglio?
Ti assicuro che c'é tutto ma non il tempo per leggere. Chi lavora in una biblioteca, secondo la mansione che ha, mi riferisco al laureato in biblioteconomia, non ha tempo da lettura, se non il proprio tempo libero. All'interno della biblioteca ho il compito di ricercare i libri che un'utente vuole, posso dare dei consigli sulla lettura di un libro se ho avuto il tempo di leggerlo, aiuto gli studenti a fare le loro ricerche, registro i quotidiani ai quali siamo abbonati, ricerco i titoli a catalogo e con il numero della loro collocazione, mando l'utente a scaffale a prenderlo se il libro risulta disponibile, ed adesso da un anno poco più,lo posso richiedere da una biblioteca della provincia di PT, perché ci sono i corrieri che provvedono a portare i libri da una biblioteca ad un'altra. Ma ti giuro che non c'éproprio il tempo, offriamo anche l'opportunità di navigare in internet e tutto questo gratuitamente.
11 - Una domanda un po’ particolare: chi è per te un VINCENTE?
Forse ti stupirà la mia risposta, ma un vincente per me é colui o colei che affronta la vita sempre sorridendo. Non é affatto semplice neppure per me, ma credimi, per vivere, io,l'ho fatto.Anche se sono stata molto disperata in alcuni momenti: Non fare mai all'altro quello che non volessi fosse fatto a te, restare in grazia di dio; amare il prossimo tuo come te stesso.
Questi secondo me sono comandamenti da seguire.
12 - Personalmente amo scrivere e leggere di donne guerriere, di personaggi coraggiosi, perseveranti e altruisti. Ho trovato questo anche nel tuo libro, in te. Per me sei una guerriera. Tu come ti vedi?
MI rendi molto felice con quello che affermi su di me. Sono si una guerriera, per forza di cose lo sono diventata: mio padre e mia madre sostengono che lo sono sempre stata, e questa esperienza mi ha rafforzato ancora di più.
Resto a tua disposizione ed anche dei tuoi lettori del blog: hai la mia disponibilità, ovvero se vogliono
farmi domande sono disposta a rispondere: con i miei tempi perché mi stanco molto.
Ciao Barbara, ti ringrazio e sono onorata che mi dai la possibilità di "lavorare" nel tuo blog.
A presto.
PS felice di averti incontrata nel mio cammino.
Vai alla recensione del libro IL SOGNO, IL SILENZIO, LA NASCITA
Vai alla recensione del libro IL SOGNO, IL SILENZIO, LA NASCITA
martedì 29 maggio 2018
Intervista a Stefania D'Amato
Eccoci al momento importante dell'intervista ad un autore esordiente.
Si tratta di Stefania D'Amato
1 - Ciao, Stefania, parlaci brevemente di te. Descriviti come persona, con il tuo modo di essere e le tue esperienze di vita più significative, in modo che possiamo conoscerti meglio.
Ciao, un saluto a te e ai tuoi lettori. Mi presento: mi chiamo Stefania D’Amato e ho da poco pubblicato il mio primo libro. Lavoro come cassiera in un supermercato e nel tempo libero mi dedico alla mia vera passione, cioè la scrittura. Devo dire che scrivere è la mia isola felice dove posso creare un modo tutto mio fatto di tante belle storie e personaggi, che rappresentano il mio modo di vedere la vita.
2 - Cosa ti ha fatto approdare nel mondo della scrittura? Insomma, cos'ha fatto di te una scrittrice?
Ho sempre amato scrivere. Fin da piccola inventavo brevi storie e scrivevo poesie. Ovviamente, fino a qualche tempo fa pubblicare un libro per me era solo un sogno nel quale non ho mai smesso di credere e alla fine tutti i miei sforzi sono stati premiati.
3 - Com'è vista questa tua attività da parte di famigliari ed amici? E nel tuo ambiente lavorativo? Sovente lo scrivere porta stima, ma non sempre è così.
Per fortuna la mia famiglia mi ha sempre appoggiato in questa mia passione. I miei genitori e mio marito mi hanno sempre sostenuto e rincuorato quando le risposte degli editori tardavano ad arrivare. Ho una nipotina, Francesca, che mi aiuta a valutare se le mie idee sono valide oppure no. Infatti, abbiamo la stessa passione per il fantasy e quando mi viene qualche idea per I miei libri mi confronto con lei per vedere se la cosa potrebbe funzionare oppure no. infine, ho una sorella fantastica, Maria, che mi aiuta a fare pubblicità alla mia opera.
4 - Ora veniamo al tuo "modus operandi". Quali sono gli step che ti portano a raggiungere il compimento di un'opera? Raccontaci la vita delle tue creazioni, dalla culla all'adulto.
Prima di tutto immagino la scena che voglio descrivere nel mio libro. Mi metto lì ad occhi chiusi e vedo ogni particolare, come se guardassi un vero e proprio film. Poi successivamente riporto tutto sul mio fedele pc e cerco di descrivere tutto nei minimi dettagli come se dovessi raccontare il film che ho appena visto ad una persona non vedente e che attraverso il mio racconto deve immaginarsi il tutto. Non sono uno di quei scrittori che pianificano la loro storia con scalette o cose del genere. I miei libri nascono da soli nella mia testa e io li faccio venire fuori.
5 - Riguardo la tua giornata da scrittrice, sei una metodica o un'autrice da "disordine artistico"? Il tuo lavoro giornaliero è dettato più da razionalità e programmazione o da istinto e predisposizione?
No il mio è decisamente un disordine artistico. Non scrivo tutti I giorni ma solo quando sono ispirata. La sera prima vedo il mio film personale, il giorno dopo lo racconto. Ovviamente questo è un processo creativo che non avviene tutti I giorni, ma spesso.
6 - C'è un genere che prediligi per la realizzazione delle tue opere? E perché, secondo te?
Per il momento mi piace molto il genere Fantasy infatti la mia opera di esordio è il primo capitolo di una saga e sto già scrivendo il secondo. Ma in testa ho anche un romanzo poliziesco che a tempo perso sto scrivendo perchè prima do precendenza alla saga.
7 - Ora ti chiedo ti concentrarti su un libro in particolare fra tutti quelli che hai scritto. Parlacene a modo tuo. Da chi l'ha scritto si ha sempre una descrizione unica e molto "intima" della sua opera.
Il mio libro si intitola “La dama bianca il potere delle armi sacre”. Come ti dicevo prima non è un libro autoconclusivo, ma fa parte di una saga. Narra le avventure di una giovane principessa, Kassandra, che vive in un mondo dove la magia è proibita. Il suo regno viene attaccato dal fratello minore di suo padre che crede di essere stato derubato del suo diritto di salire al trono. Il perfido zio ricorre alla magia nera per rendere se stesso e il suo esercito immortale. Questo avvenimento fa venire fuori la vera natura di Kassandra che è in realtà la reincarnazione della divinità che protegge I guerrieri e coloro che lottano per la giustizia. All’inizio lei non sa che fare perchè ha paura di essere giustiziata a causa della sua natura magica, ma alla fine accetta il suo destino ed aiuterà quattro cavalieri nel loro viaggio alla ricerca delle armi sacre che sono l’unica cosa che può sconfiggere il loro nemico.
8 - Una volta che si ha in mano la prima copia del proprio libro, inevitabilmente la mente torna al momento particolare in cui è nata l'idea. Ecco, rivelaci la scintilla che ha fatto nascere il libro di cui ci stai parlando.
La prima cosa che ho pensato era quella che volevo dar vita ad una saga fantasy tutta mia. Un po’ come avevano fatto altri autori famosi prima di me. Ho sempre amato il genere cavalleresco e quindi mi sono detta perchè no, diamo vita a degli eroi forti e coraggiosi a cui la gente può affezionarsi.
9 - Ora ti prego di regalarci un excursus delle altre tue opere e dei tuoi futuri progetti
Sto scrivendo il secondo capitolo della mia saga che avrà come titolo “La dama bianca richiamo alle armi” dove ritroveremo la nostra Kassandra che avrà imparato ad usare meglio I suoi poteri e sarà in grado di essere la guida di cui il suo popolo ha bisogno. Oltre a lei ritroveremo tutti gli altri personaggio che con il loro coraggio spero abbiano conquistato il cuore di chi ha letto il mio libro e ce ne saranno di nuovi. Sto scrivendo anche un romanzo poliziesco che avrà come titolo “Un italiano a New York” che avrà come protagonista un ispettore italiano che in una citta straniera si ritroverà a capo di un distretto di polizia e dove dovrà affrontare alcuni casi complicati per poter assicurare il colpevole alla giustizia.
10 - Porti avanti anche un blog che si chiama "Le storie di Stefy Novel". Cosa ti porta come esperienza questa tua ulteriore iniziativa?
Questa è un’esperienza fantastica. Non solo posso far conoscere le mie opera e le mie idee a chi decide di segurmi, ma ho una sezione dedicate alla segnalazione, alla recensione e alle interviste di autori esordienti che come me hanno bisogno di visibilità e mi piace aiutarli. Inoltre, fino ad ora sono entrata in contatto con gente fantastica e con delle bellissime storie che mi hanno arricchito molto.
11 - Alcuni pensano che scrivere libri tutto sommato non sia così difficile, mentre chi lo fa sa che un libro è sudore, lacrime e sangue 😊. Come la vivi tu questa realtà? Scrivere un libro non è per niente facile.
Non basta avere una buona idea. Devi anche saperla scrivere e cercare di trovare le parole giuste per arrivare al cuore di coloro che un giorno leggeranno I tuoi libri. Poi, c’è una parte ancora più dura trovare un editore che creda in te e ti aiuti a realizzare il tuo sogno, per non parlare della fatica che si fa per far conoscere alla gente il tuo lavoro dopo la pubblicazione.
12 - Dalla tua personale esperienza, quali sono i consigli che ti sentiresti di dare a chi accarezzasse l'idea di cimentarsi nello scrivere libri?
Di lasciarsi guidare dal proprio istinto. Gli scrittori hanno dentro di sè un fiume di parole che si trova ben celato nella propria mente. Bisogna lasciarsi andare e scrivere per sè stessi senza pensare se le cose che stiamo mettendo su carta possa essere commerciabile oppure no. le cose che vengono fatte con il cuore vengono sempre apprezzate.
13 - Ad un'accanita lettrice, che libri di autori conosciuti consiglieresti? E quali invece di autori esordienti?
Da buona amante del genere fantasy sono una fan del trono di spade anche se mi è piaciuta molto anche la saga dell’anello dello stregone di Morgan Rice. Come autore esordiente consiglio il libro di Manuela Pierro che si intitola Ashakiran è una bella storia d’amore che a me è piaciuta molto.
14 - Hai uno slogan per i tuoi libri?
No, ma mi piace una citazione di Edgard Allan Poe “Chi sogna anche di giorno sa molte più cose di colui che sogna solo di notte” quindi spero che I miei libri facciano sognare tutti anche di giorno.
Ringraziamo la nostra amica Stefania per il tempo dedicatoci, e a presto! Alla prossima intervista!
Si tratta di Stefania D'Amato
1 - Ciao, Stefania, parlaci brevemente di te. Descriviti come persona, con il tuo modo di essere e le tue esperienze di vita più significative, in modo che possiamo conoscerti meglio.
Ciao, un saluto a te e ai tuoi lettori. Mi presento: mi chiamo Stefania D’Amato e ho da poco pubblicato il mio primo libro. Lavoro come cassiera in un supermercato e nel tempo libero mi dedico alla mia vera passione, cioè la scrittura. Devo dire che scrivere è la mia isola felice dove posso creare un modo tutto mio fatto di tante belle storie e personaggi, che rappresentano il mio modo di vedere la vita.
2 - Cosa ti ha fatto approdare nel mondo della scrittura? Insomma, cos'ha fatto di te una scrittrice?
Ho sempre amato scrivere. Fin da piccola inventavo brevi storie e scrivevo poesie. Ovviamente, fino a qualche tempo fa pubblicare un libro per me era solo un sogno nel quale non ho mai smesso di credere e alla fine tutti i miei sforzi sono stati premiati.
3 - Com'è vista questa tua attività da parte di famigliari ed amici? E nel tuo ambiente lavorativo? Sovente lo scrivere porta stima, ma non sempre è così.
Per fortuna la mia famiglia mi ha sempre appoggiato in questa mia passione. I miei genitori e mio marito mi hanno sempre sostenuto e rincuorato quando le risposte degli editori tardavano ad arrivare. Ho una nipotina, Francesca, che mi aiuta a valutare se le mie idee sono valide oppure no. Infatti, abbiamo la stessa passione per il fantasy e quando mi viene qualche idea per I miei libri mi confronto con lei per vedere se la cosa potrebbe funzionare oppure no. infine, ho una sorella fantastica, Maria, che mi aiuta a fare pubblicità alla mia opera.
4 - Ora veniamo al tuo "modus operandi". Quali sono gli step che ti portano a raggiungere il compimento di un'opera? Raccontaci la vita delle tue creazioni, dalla culla all'adulto.
Prima di tutto immagino la scena che voglio descrivere nel mio libro. Mi metto lì ad occhi chiusi e vedo ogni particolare, come se guardassi un vero e proprio film. Poi successivamente riporto tutto sul mio fedele pc e cerco di descrivere tutto nei minimi dettagli come se dovessi raccontare il film che ho appena visto ad una persona non vedente e che attraverso il mio racconto deve immaginarsi il tutto. Non sono uno di quei scrittori che pianificano la loro storia con scalette o cose del genere. I miei libri nascono da soli nella mia testa e io li faccio venire fuori.
5 - Riguardo la tua giornata da scrittrice, sei una metodica o un'autrice da "disordine artistico"? Il tuo lavoro giornaliero è dettato più da razionalità e programmazione o da istinto e predisposizione?
No il mio è decisamente un disordine artistico. Non scrivo tutti I giorni ma solo quando sono ispirata. La sera prima vedo il mio film personale, il giorno dopo lo racconto. Ovviamente questo è un processo creativo che non avviene tutti I giorni, ma spesso.
6 - C'è un genere che prediligi per la realizzazione delle tue opere? E perché, secondo te?
Per il momento mi piace molto il genere Fantasy infatti la mia opera di esordio è il primo capitolo di una saga e sto già scrivendo il secondo. Ma in testa ho anche un romanzo poliziesco che a tempo perso sto scrivendo perchè prima do precendenza alla saga.
7 - Ora ti chiedo ti concentrarti su un libro in particolare fra tutti quelli che hai scritto. Parlacene a modo tuo. Da chi l'ha scritto si ha sempre una descrizione unica e molto "intima" della sua opera.
Il mio libro si intitola “La dama bianca il potere delle armi sacre”. Come ti dicevo prima non è un libro autoconclusivo, ma fa parte di una saga. Narra le avventure di una giovane principessa, Kassandra, che vive in un mondo dove la magia è proibita. Il suo regno viene attaccato dal fratello minore di suo padre che crede di essere stato derubato del suo diritto di salire al trono. Il perfido zio ricorre alla magia nera per rendere se stesso e il suo esercito immortale. Questo avvenimento fa venire fuori la vera natura di Kassandra che è in realtà la reincarnazione della divinità che protegge I guerrieri e coloro che lottano per la giustizia. All’inizio lei non sa che fare perchè ha paura di essere giustiziata a causa della sua natura magica, ma alla fine accetta il suo destino ed aiuterà quattro cavalieri nel loro viaggio alla ricerca delle armi sacre che sono l’unica cosa che può sconfiggere il loro nemico.
8 - Una volta che si ha in mano la prima copia del proprio libro, inevitabilmente la mente torna al momento particolare in cui è nata l'idea. Ecco, rivelaci la scintilla che ha fatto nascere il libro di cui ci stai parlando.
La prima cosa che ho pensato era quella che volevo dar vita ad una saga fantasy tutta mia. Un po’ come avevano fatto altri autori famosi prima di me. Ho sempre amato il genere cavalleresco e quindi mi sono detta perchè no, diamo vita a degli eroi forti e coraggiosi a cui la gente può affezionarsi.
9 - Ora ti prego di regalarci un excursus delle altre tue opere e dei tuoi futuri progetti
Sto scrivendo il secondo capitolo della mia saga che avrà come titolo “La dama bianca richiamo alle armi” dove ritroveremo la nostra Kassandra che avrà imparato ad usare meglio I suoi poteri e sarà in grado di essere la guida di cui il suo popolo ha bisogno. Oltre a lei ritroveremo tutti gli altri personaggio che con il loro coraggio spero abbiano conquistato il cuore di chi ha letto il mio libro e ce ne saranno di nuovi. Sto scrivendo anche un romanzo poliziesco che avrà come titolo “Un italiano a New York” che avrà come protagonista un ispettore italiano che in una citta straniera si ritroverà a capo di un distretto di polizia e dove dovrà affrontare alcuni casi complicati per poter assicurare il colpevole alla giustizia.
10 - Porti avanti anche un blog che si chiama "Le storie di Stefy Novel". Cosa ti porta come esperienza questa tua ulteriore iniziativa?
Questa è un’esperienza fantastica. Non solo posso far conoscere le mie opera e le mie idee a chi decide di segurmi, ma ho una sezione dedicate alla segnalazione, alla recensione e alle interviste di autori esordienti che come me hanno bisogno di visibilità e mi piace aiutarli. Inoltre, fino ad ora sono entrata in contatto con gente fantastica e con delle bellissime storie che mi hanno arricchito molto.
11 - Alcuni pensano che scrivere libri tutto sommato non sia così difficile, mentre chi lo fa sa che un libro è sudore, lacrime e sangue 😊. Come la vivi tu questa realtà? Scrivere un libro non è per niente facile.
Non basta avere una buona idea. Devi anche saperla scrivere e cercare di trovare le parole giuste per arrivare al cuore di coloro che un giorno leggeranno I tuoi libri. Poi, c’è una parte ancora più dura trovare un editore che creda in te e ti aiuti a realizzare il tuo sogno, per non parlare della fatica che si fa per far conoscere alla gente il tuo lavoro dopo la pubblicazione.
12 - Dalla tua personale esperienza, quali sono i consigli che ti sentiresti di dare a chi accarezzasse l'idea di cimentarsi nello scrivere libri?
Di lasciarsi guidare dal proprio istinto. Gli scrittori hanno dentro di sè un fiume di parole che si trova ben celato nella propria mente. Bisogna lasciarsi andare e scrivere per sè stessi senza pensare se le cose che stiamo mettendo su carta possa essere commerciabile oppure no. le cose che vengono fatte con il cuore vengono sempre apprezzate.
13 - Ad un'accanita lettrice, che libri di autori conosciuti consiglieresti? E quali invece di autori esordienti?
Da buona amante del genere fantasy sono una fan del trono di spade anche se mi è piaciuta molto anche la saga dell’anello dello stregone di Morgan Rice. Come autore esordiente consiglio il libro di Manuela Pierro che si intitola Ashakiran è una bella storia d’amore che a me è piaciuta molto.
14 - Hai uno slogan per i tuoi libri?
No, ma mi piace una citazione di Edgard Allan Poe “Chi sogna anche di giorno sa molte più cose di colui che sogna solo di notte” quindi spero che I miei libri facciano sognare tutti anche di giorno.
Ringraziamo la nostra amica Stefania per il tempo dedicatoci, e a presto! Alla prossima intervista!
domenica 14 maggio 2017
Il sogno, il silenzio, la nascita.
Guardo dal divano la pioggia che cade da giorni con un po'di rammarico, a maggio mi aspettavo il calore del sole sulla pelle e una lieve abbronzatura da giardino. Ma tant'è, penso di approfittarne per un po'di riposo, così raro, così prezioso. Penso di provare a dormire un pochino, poi l'occhio mi cade sulla scala a chiocciola circondata dalle librerie, sono riempite per un terzo, dal trasloco sono rimasti in garage ancora il 70% dei libri. Scorgo da uno scaffale in basso una copertina azzurra, che libro sarà? Non mi viene in mente. Mi alzo giusto per curiosità. Sulla copertina un volto di ragazza mi guarda.
" DEBORA. Il sogno, il silenzio, la nascita." Di Debora Bonacchi.
Non so chi sia, di certo non l'ho comprato io. Non è il mio genere. Sarà emerso adesso che ci sono pochi libri. Ci penso un po'...
Da dove arriva? Poi mi viene in mente vagamente una persona e una mano che mi porge il libro, ma non il viso, proprio non lo ricordo. Ho però come la sensazione che si tratta di amici o conoscenti o amici di amici.
Lo leggo.
Debora racconta la sua storia, la sua vita. Una sedicenne ribelle e con tanta voglia di distinguersi ha un gravissimo incidente in moto. Vive l'esperienza del coma e al suo risveglio trova un'altra Debora, incapace praticamente di muoversi e continuamente bisognosa di assistenza. Da qui un viaggio sia geografico alla ricerca di cure speciali e all'avanguardia in cliniche straniere, sia dentro se stessa, una mente sana in un corpo inerte. La paura del confronto con i conoscenti, la sofferenza, gli sguardi di pietà posati sul fisico incapace di esprimere quello che un cervello lucido avrebbe voluto. La battaglia per recuperare l'uso delle mani, delle gambe, della parola. I successi e le sconfitte che passo dopo passo la porteranno alla vittoria finale: l'autonomia, l'indipendenza, la famiglia, il lavoro. Il lavoro in biblioteca per sentirsi parte integrante della società con un compito ben definito e utile. L'amata figlia Penelope. Riacquisire la capacità di svolgere i gesti più scontati le darà immense gioie. Nel racconto autobiografico emergono due genitori instancabili e una madre con la M maiuscola che insieme a lei non mollerà mai Buona lettura.
Un saluto a Debora.
Vai all'intervista a Debora Bonacchi:
https://laccalappialibri.blogspot.com/2018/08/intervista-debora-bonacchi.html?m=1
Debora racconta la sua storia, la sua vita. Una sedicenne ribelle e con tanta voglia di distinguersi ha un gravissimo incidente in moto. Vive l'esperienza del coma e al suo risveglio trova un'altra Debora, incapace praticamente di muoversi e continuamente bisognosa di assistenza. Da qui un viaggio sia geografico alla ricerca di cure speciali e all'avanguardia in cliniche straniere, sia dentro se stessa, una mente sana in un corpo inerte. La paura del confronto con i conoscenti, la sofferenza, gli sguardi di pietà posati sul fisico incapace di esprimere quello che un cervello lucido avrebbe voluto. La battaglia per recuperare l'uso delle mani, delle gambe, della parola. I successi e le sconfitte che passo dopo passo la porteranno alla vittoria finale: l'autonomia, l'indipendenza, la famiglia, il lavoro. Il lavoro in biblioteca per sentirsi parte integrante della società con un compito ben definito e utile. L'amata figlia Penelope. Riacquisire la capacità di svolgere i gesti più scontati le darà immense gioie. Nel racconto autobiografico emergono due genitori instancabili e una madre con la M maiuscola che insieme a lei non mollerà mai Buona lettura.
Un saluto a Debora.
Vai all'intervista a Debora Bonacchi:
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